Archivio Domande Frequenti

Generale

253 - Ciao, ho avuto il tuo contatto da mia sorella, che lavora con Cinzia. Volevo sapere se avevi delle indicazioni di possibili prezzi rispetto ad una scala interna a sbalzo. 16 gradini dritti e 1 pianerottolo quadro. Purtroppo qui non posso inviarti il file relativo alla planimetria e neanche un’immagine di come de la immaginiamo. Però mi hanno consigliato di scriverti, anche solo per informazioni. Grazie e buona serata, a presto spero Elisa Mussari Cel 3401810448

252 - Preventivo per imbiancatura appartamento, nuovo, di 40 mq. Appena consegnato..isolante e colore bianco! Grazie

251 - Che materiale posso usare per intonacare una parete esterna?

250 - BUONGIORNO. QUALE LA TECNICA MIGLIORE PER DARE PENDENZA AD UN TERRAZZO DOVE POSERO DELLE PIASTRELLE? GRAZIE

249 - Come faccio a mettere le staffe per i ex sospeso

248 - Buonasera,dovrei togliere delle pietre finte,di gesso,dalla parete,come posso fare?GRAZIE! Giuseppe

247 - Fate anche lavori di falegnameria? Grazie

246 - come faccio a vedere un film

245 - Ciao Francesco. Subito la questione. Devo montare una grondaia alla copertura della veranda. Per reggere il canale di gronda devo usare dei sostegni per falda come link di seguito (http://www.mybricoshop.com/esterno-2/lattoneria-2014-06-19/sostegno-per-falda-luna-detail) e, non avendo regolazioni per definire la pendenza del canale, come posso fare affinchè sui 6 metri totali si possa creare il dislivello utile allo scorrimento dell'acqua? Sperando di essere stato chiaro, ti ringrazio in anticipo. Ciao da Francesco.

244 - Ciao Francesco. Ho messo in opera la pavimentazione del mio giardino con pietre di trani. Ora, vorrei effettuare il riempimento delle fughe che non sono nè tanto profonde ne tanto larghe. Volendo usare sabbia e cemento, che tipo di impasto mi consigli di preparare per un riempimento ottimale? Io sarei per un impasto del tipo 1 parte di cemento e una di sabbia fine, tenuto abbastanza liquido tanto da poterlo quasi colare nelle fughe. Cosa ne pensi? Grazie.

243 - Buongiorno Secondo lei qual'è la pendenza che deve avere un balcone/terrazzo per non avere ristagni d'acqua? grazie

242 - Ciao Francesco. Ho appena scoperto questo sito e inauguro questa rivelazione chiedendoti aiuto per un lavoro che vorrei effettuare nel mio giardino. Vorrei ricoprire questa porzione attualmente in terra molto compatta con un massetto "senza impegno", dato che non sarà carrabile, e con pietre di Trani di spessore 2cm circa. Ho stimato, tenendo conto della pendenza che dovrò dare verso la strada, che il massetto dovrebbe avere in totale uno spessore di circa 10 cm e poi le pietre su incollate. Come devo procedere ? Che impasti devo preparare (tra sabbia, sabbione, cemento, ecc.)? Devo interporre rete elettro-saldata o è sufficiente in fibra? Insomma, dammi istruzioni se puoi abbastanza dettagliate. Grazie in anticipo. Ciao da Francesco.

241 - salve, vorrei pavimentare la zona di accesso a casa (deve essere carrabile) con mattoni pieni; è stata già fatta una gettata di cemento con rete metallica. Abbiamo conservato lo spessore necessario per la pavimentazione. Ora vorrei chiederle, per posare i mattoni (sono da 4 cm) mi dicono che ho due soluzioni 1) stendere un massetto e incollarli 2) stenderli a sabbia e cemento, quindi senza massetto. Qual è la soluzione migliore? la ringrazio

240 - Buona sera, come faccio a togliere un'alzatina in marmo attaccata con il silicone senza rovinare le piastrelle grazie

239 - Buonasera, come posso togliere un ' alzatina in marmo attaccata con silicone sul top da cucina grazie ..

238 - Ho dell'umidita in risalita nei muri esterni. Come faccio a riconoscere la causa.E' possibile che provenga dal marciapiede? Grazie

237 - slve dovrei rifare una scala gia esistente ma era alta come posso fare prima aveva 17 scalini h 22cm x30cm la vorei abbasare a 16 scalini da 17cm cioe altezza x30 ho 29 cm la misura e380 come faccio a calcolare il tutto grazzie

236 - Nell'orto dietro casa ho un punto acqua che vorrei mantenere, oltre a prolungare i tubi per creare una fontanella anche in un punto a circa 20 metri. Rischio di perdere pressione sul punto iniziale?

235 - In merito alla domanda 234, la ringrazio tantissimo per la celerità con cui ha risposto e per la chiarezza e completezza della risposta. Grazie mille!

234 - Buongiorno sig. Francesco, la domanda è la seguente: come faccio a rilevare la pendenza del piano di una terrazza esistente?

233 - Ho messo un filtro a polifosfati sull'attacco della caldaia, ma ho paura che la cosa abbia compromesso la potabilità dell'acqua del rubinetto, che siamo abituati a bere. Come controllare? Grazie.

232 - Ciao Francesco, la mia situazione è questa: devo rivestire con del marmo solo le pedate di una scala in cemento armato, sottolineo solo le pedate. Le alzate non devo rivestirle. Le mie attuali pedate grezze sono profonde 30cm. Siccome è la prima volta che mi accingo a fare questo lavoro volevo ricevere dei buoni consigli. Per cui le mie domande sono queste: 1) Se le pedate grezze sono 30cm, considerando l'aggetto (che solitamente è di 3cm) che devono avere i futuri marmi, quest'ultimi dovranno essere di 33cm? (giusto per regolarmi con il marmista) 2) Per murare i marmi va bene usare la malta cementizia? 3) La stesura della malta e la posa del marmo avvengono contemporaneamente? (no perchè qualcuno mi diceva che bisognerebbe prima stendere lo strato di malta e quando questo è asciutto posare sul medesimo i marmi con colla...quindi non mi pare tanto strana questa domanda, la quale nasce per chiarire meglio come stanno le cose) 4) Se si rivestono le sole pedate, tra il primo gradino e l'ultimo si deve tendere il filo per poter posare i marmi intermedi. Bene. Ma il filo deve essere teso da un solo lato della rampa, dei marmi o su entrambi i lati destra e sinistra? 5) La parte del marmo sottostante, che sarà a contatto con la malta cementizia, deve essere lambita da colla/boiacca? Se la risposta è "si": a cosa serve questo? 6) Come si fà ad evitare un sensibile abbassamento che possono subire i marmi sotto l'effetto del loro medesimo peso che può avvenire durante la fase di presa della malta? Quale è il sistema per evitare tale inconveniente? Mi scusi è un questionario, ma mi è utile per fugare ogni dubbio. Sperò che comprenderà... La ringrazio.

231 - Salve, per poter tracciare la scala in cemento armato al finito, che collega due piani, si deve tenere conto dei medesimi piani finiti. Io so che lo spessore di un piano finito (massetto+rivestimento) dal solaio è spesso 10cm più o meno. La domanda che porgo è: affinchè il tracciamento riesca bene, è importante che i due piani finiti abbiano lo stesso spessore ? Se per forza maggiore i 2 piani avessero spessore differente, sorgerebbero problemi ? Grazie

230 - Devo trovare il piano di un tombino da murare sopra ad un pozzetto precedentemente interrato in uno scavo per il passaggio di cavi industriali tenendo presente che la striscia di giardinetto dove è avvenuto lo scavo è piuttosto irregolare ed il cordolo di c.a e distante diversi metri. Bisogna anche tenere presente di rimanere qualche cm. Più bassi per poter tagliare l erba senza che la lama del trattorino tocchi il tombino in ferro. Grazie

229 - Salve sono una mamma scoglio chiedere che nome avete scelto

228 - vorrei rifare il pavimento di un terrazzo, precedentemente le mattonelle erano montate con sabbia e cemento (sembra). il pavimento è quasi tutto sollevato quindi tutto da rimuovere. Vorrei rifare un po' di massetto e attaccare le nuove mattonelle con la colla ma... Come faccio a dare la pendenza per lo scolo dell'acqua? la bocchetta è posta chiaramente dalla parte del parapetto al centro dello stesso. Grazie per la disponibilità.

227 - buongiorno,devo piastrellare il cortile dove già c'è un pozzetto di scarico,purtroppo ci sono diversi avvallamenti e dislivvelli come posso rifare le pendenze verso il pozzetto che si trova quasi al centro del cortile.Grazie per la eventuale risposta.

226 - Buona sera somo Loredana e la ringrazio per averm i lasciato i suoi dati.Per il momento le scrivo per avere alcune delucidazioni a proposito dell'impianto di riscaldamento a pavimento che ci piacerebbe installare in un appartamento da ristrutturare.Essendo in un condominio vorremmo per prima cosa sapere se è possibile mettere una qualunque caldaia pochè quella autonoma esistente è a metano e conoscere indicativamente il costo al mq per la sua realizzazione.Inoltre avendo letto che durante i mesi estivi funziona anche come rinfrescante vorrei sapere se sarebbe sufficiente o se comunque occorre avere un condizionatore.La ringrazio per l'attenzione e la saluto cordialmente. Loredana Rosso

225 - Mio figlio, facendo esperimenti per una mongolfiera artigianale, ha macchiato credo d'olio le pietre che pavimentano il corbello box condominiale. Come posso rimuovere la macchia? E' troppo tardi? Grazie.

224 - come riesco a dare pendenza al cemento utilizzando la livella?... a cosa servono le bolle trasversali presenti sulle livelle in alluminio? (per intenderci quelle che hanno oltre alla bolla centrale anche quelle poste mezze verticali)

223 - come faccio a cambiare lavoro ? ciao sono marco(...pippo)

222 - Buon giorno avrei gentilmente da farle una domanda al quanto complessa. Per un determinato lavoro avrei la necessità di creare un'a attrezzatura non in commercio mi può aiutare? Si tratta di un segmento circolare e rettilineo ed avrei bisogno di una squadra tonda! Grazie per la sua attenzione Cordialità

220 - Come faccio a togliere una scritta da un barattolo di ceramica e dipingerne un'altra?

219 - Come faccio a togliere una scritta da un barattolo di ceramica e dipingerne un'altra?

218 - Ciao Francesco nell'email ti avevo scritto perlina da 3cm per coprire 78 cm in realtà sono 73!! E sopra ci va un letto singolo quindi riduco a 68/65?? Mentre la distanza di 2,60 m per una trave da 16 lavora bene sempre caricata con un letto singolo!! Grazie ancora!!

217 - Salve sig Francesco, è stato esaustivo....ma stavo dando giusto un'occhiata nel web e ho trovato un collante AR 11 della Fassa Bortolo, un collante a base cementizia specifico proprio per la messa in opera di paraspigoli, profili, zanche....mah!....sembra interessante perchè la scheda tecnica dice che il tempo di lavorazione è di 30 minuti e si indurisce dopo circa 1 ora a temperatura ambiente è a base di legante idraulico......cosi a prima impressione sembra buono come prodotto....... http://www.fassabortolo.com/dettaglio/prodotti/164-ar11/base-1/ar-11.html

216 - Buongiorno sig. Francesco, nella mia zona non è che si trovi molto questo ZM 136......non sò se in alternativa un rasante cementizio sia oltremodo idoneo, concentrandosi sempre e solo sulla messa in opera a piombo dei paraspigoli....considerando solo in secondo tempo invece, al momento dell'intonacatura con rete, se nel sottofondo ci sia una pittura ben salda: il gesso non aderisce su supporti già pitturati al di là che siano saldi o meno (cioè aderisce ma con il tempo tende distaccarsi più facilmente e il lavoro non risulta duraturo ) ma bisogna togliere la pittura che c'è; mentre se si usano rasanti idonei (rasante specifico da sovrapposizione) la pittura ben salda non c'è bisogno di asportarla a patto che questa sia ben solida, compatta al 101%.Comunque se si metterebbero in opera i paraspigoli in un bagno o in una cucina, sarebbe ad ogni modo sconsigliato credo l'uso di un rasante gessoso, cioè sia come intonaco sia come "collante" per i paraspigoli......almeno secondo la mia timida teoria...... Ci vorrebbe, in fin dei conti, parlando solamente per il fissaggio dei paraspigoli, un collante universale (da usare sia all'interno, bagni e cucine che all'esterno ) e che sia compatibile con rasanti gessosi e cementizi..... Lei non conosce nessun collante (che non sia troppo rapido ecco) della mapei, weber ?...... Grazie gentilissimo

215 - Salve sig. Francesco, lei mi dice di usare il gesso......ma intende il gesso puro o quello che è mescolato già nel rasante e quindi usare un rasante (gessoso) stesso ? Se si può usare il gesso puro, venduto nelle apposite confezioni, per i fissaggi il migliore è l'alabastrino oppure il gesso scagliola ? Grazie gentilissimo

214 - Salve sig. Francesco.....in riferimento alla risposta n° 213, non è necessario aspettare che il pezzo precedente sia asciutto......certo, per una persona che questo lavoretto lo esegue occasionalmente, basterebbe che faccia delle prove per testare la sua manualità......ma in ogni caso, la scelta della malta potrebbe dare forse un aiuto nel posizionare nello stesso tempo tutti paraspigoli su un intera parete... Cioè per fissare i paraspigoli e non rischiare che il pezzo messo in precedenza si muova dal piombo desiderato si può usare anche una malta a tiraggio rapido (max 5 minuti ad esempio) ? Grazie

213 - Buongiorno sig. Francesco, abbiamo specificato in precedenza che i paraspigoli si fissano alla parete cominciando dal basso verso l'alto. Una volta messo il pezzo di paraspigolo cominciando dal basso, si deve lasciare asciugare la malta che lo sostiene perfettamente prima di proseguire man mano con il pezzo successivo a salire ?? Grazie

212 - Vorrei coprire parzialmente un pezzo di terreno attualmente adibito a orto con delle piastrelle in pietra ricostituita, in modo da creare una base di circa 3.5 m per lato, per poggiare un gazebo e un tavolino. Ho dissodato il terreno sottostante e conto di spianarlo a breve, ma vorrei sapere come posare le piastrelle. La mia intenzione non è di cementare, ma di posarle con base regolante in modo che non siano opera fissa. Qualche consiglio? Grazie...

211 - Grazie del complimento, cerco di dare il meglio di me, ma il merito è suo che è generoso e umile come un Santo famoso di cui lei porta il nome, diciamo che la sua "santità" è qui nel virtuale poichè ha creato un sito dove ci vuole molta pazienza. Lei dice che la mia teoria è perfetta, ma si riferisce all'ultimo passaggio della domanda precedente in cui dico che si deve andare a gradazione per l'allineamento perfetto, facendo aderire la staggia per 1/4, per 1/2 e per 3/4 tra i 2 pezzi ? Si riferisce a ciò ? (perchè ho scritto molto ...e .potrei fare confusione) Grazie

210 - Ciao, sig. Francesco, grazie per la generosità, quindi si comincia a mettere i paraspigoli dal basso verso l'alto. Si ricorda in una sua risposta precedente ?: che per mettere in piombo il paraspigolo lei mi ha indicato di usare o la staggia che abbia la stessa lunghezza del paraspigolo, oppure un pochino più lunga di esso, tutto stà nella manualità. Allora le ho inviato un disegno come esempio: io fisso il primo pezzo di paraspigolo in basso e userò una staggia che ha la stessa lunghezza di questo paraspigolo, ok. Ora per il pezzo di paraspigolo successivo (color giallo nell'esempio) che si andrà ad accostare a quello precedente, la staggia (di color blu sempre nell'esempio) che và ad aderire tra i 2 pezzi (per verificarne la perfetta continuità e mantenere il piombo) deve essere aderita, e nel loro punto dove si accostano, rispettando la metà della lunghezza della staggia ? Cioè semplificando: considerando il punto di accostamento dei 2 pezzi, ok, la staggia: metà deve coprire il pezzo rosso e l'altra sua metà deve coprire il pezzo giallo ? oppure si deve andare per gradazione e suppergiù ad occhio cioè: mettendo poi il secondo pezzo, si fà coprire la staggia per 1/4 su di esso, poi la metà e poi infine i suoi 3/4 ? Non sò se ha capito quel che voglio dire e il mio dubbio....qualora le riscriverò Grazie

209 - Salve sig. Francesco, in riferimento alla risposta n° 208, il metodo che lei cita mi è chiaro, ma quello che le voglio dire è che per mettere a piombo il paraspigolo come lei cita, si comincia dalla parte bassa della parete e via via salire in alto con gli altri pezzi di paraspigolo ? Non sò se sono chiaro: cioè per dire il secondo pezzo di paraspigolo e/o altri pezzi a seguire poi si posizionano "a salire" sullo spigolo (dal basso verso l'alto appunto) facendoli combaciare con i pezzi posizionati in precedenza ? Grazie

208 - Scusami sig. Francesco, le riscrivo riguardo alla domanda precedente la n° 207, alla quale la sua risposta non l'ho ben compresa. Lei mi dice che i paraspigoli si posano per l'intera lunghezza...non comprendo questo passaggio. Quando poserò i paraspigoli alla parete, da dove devo cominciare ? lo sò che sono lunghi 2.50 mt . e che le pareti sia esterne che interne sono oltre quella misura....ma ecco intendo dire questo...da dove devo cominciare la posa..... Grazie......se non ci fosse lei che è cosi paziente.......

207 - Ciao generoso Francesco, bene poserò il paraspigolo, lo farò asciugare un giorno come lei mi suggerisce, e poi poserò la rete. Parlando in generale della posa dei paraspigoli: la posa dei paraspigoli alla parete si inizia sempre dal basso verso l'alto ? (la mia domanda è riferita anche a quei paraspigoli metallici zincati privi di rete usati sempre per gli intonaci) Grazie mille

206 - Buongiorno Francesco, scusami ma ora sono confuso: nella risposta n° 203 lei indica che la giusta posa in opera è prima affogare la rete tagliata circa 2 cm dallo spigolo, e poi mettere il paraspigolo; ma ora invece nella risposta n° 204 afferma il contrario.....quale è la risposta che le dà più convinzione ? oppure secondo lei, quale è il metodo da adottare per colui che non ha molta esperienza, e per poter anche aggiustare uno spigolo che magari è leggermente fuori piombo? Grazie

205 - Ciao Francesco, è stato ben chiaro nella sua ultima risposta, ho capito, o impiego un modo o l'altro la differenza sostanziale sta solamente nello spessore del sormonto. Purtroppo, in questa occasione non posso acquistare un rotolo di rete più morbida perchè altrimenti il rotolo che ho già andrebbe sprecato; e poi è un occasione per imparare ad usare il rotolo rigido e paraspigoli; per questo domando: _ comunque sia il metodo, se metto per prima la rete o prima il paraspigolo affogandoli nel rasante poi nelle operazioni di posa successive (messa in opera della rete se ho messo il paraspigolo per primo oppure messa in opera del paraspigolo se per prima ho messo la rete) devo aspettare che il rasante/collante sia completamente asciutto ?

204 - Salve sig. Francesco, grazie per i suoi interventi, avrei ancora da chiederle qualche cosa: quindi va messa in opera prima la rete e poi i paraspigoli, ok; ma per mettere in opera i paraspigoli, devo aspettare che il rasante che contiene la rete affogata sia completamente ben asciutto ? E sopratutto, i paraspigoli si iniziano a mettere in opera sempre dal basso verso l'alto ? Grazie di cuore

203 - Buonasera sig. Francesco, le riscrivo per quei famosi paraspigoli che le ho fatto visualizzare nell'email qualche settimana fà. Ho dei dubbi per la messa in opera: allora per posizionare a piombo quei paraspigoli alla parete si inizia sempre dal basso verso l'alto ? E siccome si usano per l'isolamento termico a cappotto, dove sarà impiegata anche la rete portaintonaco ( però io in questo caso devo rirasare all'interno di un locale che presenta l'intonaco cavillato e crepato, in cattive condizioni e perciò utilizzo il rotolo di rete portaintonaco e rasante spessore intonaco max 2/3 mm.....e siccome la rete è apprettata, un pochino rigida, ho già fatto la prova nel farla risvoltare nello spigolo in alternativa al paraspigolo: facendo ciò lo spigolo mi viene impreciso, la rete nonostante sia affogata tende a sollevarsi e quindi di conseguenza devo utilizzare per forza il paraspigolo con rete incorporata, quelli che lei ha visualizzato ); andando per ordine: conviene prima fissare i paraspigoli a piombo e poi una volta asciutti mettere in opera la rete ? Grazie

202 - caro sig francesco come faccio a satare in pace e non farmi chiudere fuori dal cancello

201 - Salve Francesco, mi dispiace per i suoi problemi, spero che non siano di grave entità, ma nel caso, le auguro di poterli risolvere al meglio. Tornando a noi; ho capito bene il suo consiglio.... quindi controllando da entrambi i lati del paraspigolo si fa un lavoro giusto e preciso... per quanto riguarda invece la staggia che lei menziona ho qualche dubbio: siccome i paraspigoli che le ho fatto vedere in foto nella mail sono quelli usati per il cappotto, (ma anche per fare gli intonaci) misurano 2.50 mt , la staggia deve essere lunga anch'essa come loro cioè quindi 2.50 mt oppure un pochino più lunga ( non sò se magari vada bene una staggia da 2.80 mt in questo caso) del paraspigolo (parlo anche in maniera generale per posizionare i paraspigoli) ? Grazie Francesco, buonaserata

200 - Eccomi qui sig. Francesco, le scrivo per quel discorso del paraspigolo che le ho inviato nel suo indirizzo a-mail con le foto. Lei mi suggerisce di impostare la livella a bolla su entrambi i lati del paraspigolo per mettere a piombo il medesimo, quindi seguendo il "1° metodo descritto". Mettendo la livella in questo modo, come lei suggerisce (metodo quindi rappresentato nelle foto n° 2494 e 2495) la feritoia del paraspigolo, "la linea verticale comune" (in cui si vede che la livella vi è aderente nella foto n° 2500) si imposta automaticamente a piombo anch'essa ? Grazie

199 - Buon anno sig. Francesco, sono tornato per affrontare ancora il discorso della scala. In riferimento alla domanda n° 196, nella quale si parla che il muratore trovando già la scala grezza esistente con il valore di alzata a 16cm (ipotesi) cerca di riprodurre quel valore al finito...adesso per entrare nello specifico, non ho capito una cosa: ma per fare ciò, il muratore cerca innanzitutto di murare la soglia, in prossimità di un entrata e poi adottare il famoso "100" che consiste nel fare un segno a 100cm dalla soglia, e poi portarsi quel segno altrove con la livella ad acqua? Conferma lei questo procedimento? Poi se è giusto il procedimento, immagino che da quella riga a 100cm dalla soglia, se ne ricava un altra in basso che è della stessa quota della soglia murata, qust'ultima linea rappresenta la quota del pavimento finito (compreso massetto e piastrella). Ora, lei, in precedenza ha detto che lo spessore del massetto varia da 8cm a 10cm max, e c'è una cosa che non mi quadra: disegnando sulla carta millimetrata la scala allo stato grezzo con un alzata tot, poi ho scoperto che per riportare quel valore di alzata grezza al finito, lo spessore del contorno finito della pedata, quindi di ogni singola pedata, era lo stesso spessore del pavimento finito inferiore e superiore. Domando: per riportare uno stesso valore di alzata dallo stato grezzo al finito, si può accettare questa cosa che ho scoperto? Oppure una volta ottenute le 2 linee, superiore e inferiore(che sono alla stessa quota della soglia e quindi sono il pavimento finito), si rimisura il dislivello che c'è tra queste 2, ignorando quindi la scala grezza già esistente? Grazie per il prezioso aiuto

198 - Buongiorno sig. Francesco, allora abbiamo visto le 2 opzioni di calcolo: 1) se si traccia la scala al finito, si sottrae dal contorno finito il rivestimento, ottenendo cosi il contorno grezzo, quest'ultimo ottenuto da tale sottrazione avrà: _la prima alzata in basso = più alta delle altre alzate centrali _l'ultima alzata in alto= più bassa delle altre alzate centrali 2) se si traccia la scala direttamente al grezzo, quest'ultimo poi presenterà tutte le alzate, sia la prima, che l'ultima a uno stesso valore omogeneo. Il mio primo dubbio riguarda che: avendo davanti una scala esistente rustica, tra 2 solai altrettanto grezzi, e l'obbiettivo è pavimentare i 2 piani e rivestire contemporaneamente la scala con il marmo; domando: ottenute le quote del pavimento finito sia al piano superiore, sia al piano inferiore, il muratore che non è stato l'autore della scala grezza, deve ricalcolare il dislivello tra le 2 linee da lui tracciate, per calcolare il contorno finito, e ignorare quindi la presenza della struttura rustica esistente? Ma come ha detto lei, non sempre il famoso 100 è presente....ad esempio se si sta operando in una scala esterna. Lei che è del mestiere, sono sicuro che nella sua carriera si è trovato a rivestire una scala grezza da lei non costruita, ma gli hanno commissionato il lavoro di rivestimento dei piani e della scala stessa. Ecco mi può descrivere le fasi di rivestimento dei 2 piani in relazione alla scala? con la possibilità di creare il "100" ma anche con l'impossibilità di creare il "100". Grazie per la cortesia

197 - Differeza di armo su un muro a spinta da cm 25 a 1m di spessore

196 - Grazie sig. Francesco, quindi se il muratore in cantiere trova già la scala grezza costruita dal carpentiere precedentemente, e questa scala che collega i 2 solai, presenta le alzate tutte uguali, dalla prima all'ultima, e che sono ad esempio di 16cm, il muratore cerca di riprodurre innanzitutto quel valore al finito, cosi lo stesso come il valore della pedata. Lei ha parlato di valutare la cosa, ciò significa che se il muratore trova già la scala grezza, e costoro deve rivestirla e fare i pavimenti, praticamente egli deve ritracciarla con i contorni questa volta finiti, sia per i 2 pavimenti (tracciare le linee parallele ai solai presenti di cui abbiamo già parlato) e sia i contorni ovviamente dei gradini, anche per regolarsi bene....io la vedo cosi... Di nuovo buone Feste.

195 - Salve, sig. Francesco, per continuare l'argomento scala, vorrei farle una osservazione: se la scala la traccia e la costruisce un muratore, il quale sarà anche lo stesso autore dei 2 futuri pavimenti finiti, egli la traccia e la costruisce scegliendo 2 opzioni: o considera tutto il grezzo (dislivello e gradini stessi), oppure considera il finito. (quelle 2 opzioni per il dislivello, che ho avuto modo di domandare precedentemente, per avere il chiarimento sul dislivello stesso da considerare) Ma se la scala, tra i 2 piani la traccia e la costruisce la ditta di carpentieri (che opera in un edificio di nuova costruzione ad esempio) o il carpentiere singolo, egli, non credo che va a considerare i 2 futuri pavimenti finiti, e quindi traccerà e costrirà la scala tutta al grezzo tra i 2 piani, considerando di conseguenza i 2 solai grezzi come dislivello. Ritengo sia importante far notare questa particolarità se quello che ho detto sia giusto. Molte grazie e buona serata

194 - Buonadomenica sig. Francesco, temo che ci sia stato un errore nella sua precedente ultima risposta, nella domanda nà 193. Io parlavo del valore % di pendenza relativo al pavimento di pietra, seguendo la linea della domanda n° 189 Grazie e buonasera

193 - Buonasera sig. Francesco; praticamente il valore % di pendenza, cioè sia 2%, sia 1.5%, sia 1%, vanno stabiliti in base al tipo di materiale da posare; da come mi ha risposto ho capito che più il materiale da in superficie è grezzo e più si da la pendenza maggiore (2%) e il materiale meno grezzo si da la pendenza minore (1.5% o 1%). E' giusto questo discorso? non c'è nessun altro parametro da considerare? Grazie infinite

192 - Ho capito, quindi se tracciamo l'alzata e pedata al finito, solo poi nella posa del rivestimento devo preoccuparmi a dar sporgenza o aggetto al rivestimento della pedata, ok Grazie sig. Francesco, buonaserata

191 - Salve sig. Francesco, buonasera, mi scusi se mi sono spiegato male; voglio dire che tracciando al finito i gradini con ad esempio 16cm che è l'alzata e 30cm la pedata; quei 30cm di ogni pedata include già la sporgenza che deve avere poi il marmo o altro rivestimento simile al momento della posa? so che la sporgenza (aggetto) della pedata rivestita è di 3cm e se la pedata tracciata al finito non include l'aggetto, poi quando andranno rivestite, se sono inizialmente da 30cm, diventeranno 33cm? cosa mi dice lei, si include la sporgenza nel tracciamento oppure no? Grazie e buonaserata

190 - Buona domenica maestro, il tracciamento al finito della pedata (solitamente è di 30cm) sul muro, include già l'aggetto che il rivestimento dovrà poi avere? Grazie

189 - Buonasera Francesco, mi dispiace non sono iscritto a nessun social network, ma farò pubblicità con il vecchio sistema per dar possibilità a tutti di avere un maestro come lei. Tornando sempre alla risposta n° 159, lei cita il 2% come valore percentuale di pendenza da considerare; ecco questo valore è standard, cioè lo devo usare sempre sia per marciapiedi che piazzali? oppure su che fondamento lo devo stabilire qualore non sia standard come valore? Grazie e buonaserata

188 - Buonasera gentile Francesco, quindi nella fase di tracciamento, le pedate e le alzate devono essere: a piombo l'alzata, mentre perfettamente orizzontale la pedata, il tutto con livella a bolla..............solo in fase di rivestimento delle stesse, praticamente dobbiamo dare l'acquatura alle pedate.....altrimenti, come lei dice, possono verificarsi dei piccoli errori da come mi vuol far capire. Grazie ancora per la sua estrema disponibilità

187 - Buongiorno sig. Francesco, mi sta dando davvero consigli utili; tornando alla risposta n° 159, quei 6 cm che lei cita come esempio di calcolo, per fare la posta a monte, ecco indicano che la posta a monte deve essere alta 6cm da terra. Ora da terra, sta a indicare che questa posta poggia sulla gettata in calcestruzzo (con rete elettrosaldata interposta) questa gettata non è in piano perfetto, (almeno si presume) quindi la 2° posta (parlo delle 2 poste per posizionare il tombino) la devo fare con l'ausilio della livella a bolla, cioè l'osservazione che voglio farle è questa: per la prima posta misuro dalla gettata 6cm, e sarà alta 6cm; poi la 2° posta, affianco alla prima la faccio con la livella a bolla? giusto? Grazie mille per questa sua lezione!

186 - Buonasera sig. Francesco, in relazione alla domanda n° 184; sappiamo che il tombino murato ha l'estradosso, cioè il suo coperchio, che va a filo pavimento finito. Una volta posizionato e murato il tombino (cassa quadra + il coperchio), escludendo il pavimento finito, quando si andrà a fare il massetto in tutta l'area, abbiamo detto che si deve uniformare il valore della pendenza con quello del tombino, per avere omogeneità. Un mio metodo presupposto è: siccome per eseguire il massetto, bisogna abbassarsi di circa 4cm rispetto all'estradosso del cordolo per fare la posta (che indica l'estradosso del massetto); ora quei 4cm circa in cui ci siamo abbassati al cordolo, dovremo abbassarli in un lato laterale del tombino, partendo appunto dal suo estradosso (coperchio) e fare la postina per il massetto. Tra le 2 postine, una al cordolo e una a ridosso del lato laterale del tombino, tiriamo un filo, che ci indica come fare la postina a monte, a ridosso del muro perimetrale dell'edificio. Tutto questo discorso vale per realizzare il massetto, e lei ha modo di confermare ciò, oppure vede nel mio metodo qualche errore possibile che va corretto? Grazie e buonaserata

185 - In relazione alla domanda n.179, riporto la mia esperienza dopo analisi con l'elettricista nella speranza possa essere di aiuto ad altri e ringraziando il cuore grande di Francesco 😉 Sostituito il differenziale da 25A con uno migliore da 40A, dopo qualche giorno è saltata ancora la corrente. Sempre il differenziale, che però stavolta non voleva saperne di risalire. Ho abbassato una ad una tutte le linee dei magnetotermici fino a quando ho trovato quella incriminata: è una linea di forza a 16A dove tra gli altri (spenti) è attaccato un frigo che ho da circa 15 anni, sospetto colpevole. Saltando il differenziale e non i magnetotermici la causa è una dispersione di corrente a terra. La prossima volta che salterà la corrente, prima di riattaccare il differenziale proverò a staccare il filo del frigo e se risalirà il differenziale avrò la conferma di dover riparare l'isolamento del frigo vecchio. Un grazie speciale ancora a Francesco e a Simone, elettricista in gambissima!

184 - Buonasera, scuse accettate, ma sa, capita qualche fraintendimento; volevo osservare una cosa: nel posizionare il tombino facendo le 2 poste provvisorie a 2.60mt dai cordoli, abbiamo detto che si considera questa distanza tra cordolo e poste e il tombino va in pendenza. Ma se il marciapiedi è largo totalmente (dal cordolo al muro perimetrale dell'edificio) ad esempio 3.20 mt, quei 60cm di spazio (tenendo l'esempio dei 2.60mt: 3.20mt-2.60mt= 60cm) oltre il tombino, ma anche lo spazio intorno al tombino, devono avere lo stesso valore di pendenza che ha lo spazio tra cordolo e poste provvisorie. giusto? Come si fà poi ad uniformare (perchè è importante uniformare) il valore della pendenza quando si andrà a fare il massetto (e quindi il pavimento) nello spazio oltre il tombino e nello spazio circostante ad esso che rimane? Grazie mille

183 - Buonasera sig. Francesco, cioè se le 2 poste restano a 2.60 mt dai cordoli, si tiene conto questa distanza per calcolare la pendenza, ok. Lei cita sempre nella risposta precedente, le 2 poste oltre il tombino a ridosso del lato esterno. Io avevo immaginato il lato posteriore del tombino (nella parte in cui la pendenza risulta essere più alta); conferma questa cosa? Lei per lato esterno, cosa intende? molte grazie

182 - Per entrare nel merito: se si parte con la misura nella parte interna del cordolo e ad esempio, effettivamente il tombino dista 2.5mt (2.5mt dal cordolo al lato posteriore del tombino rispetto ai cordoli), con la misura, poi per posizionare le 2 poste provvisorie, arriveremo un pochino più su, cioè a 2.60 mt dal cordolo interno. Lei poi ha dato modo di confermare la cosa, ma ecco volevo far capire bene il discorso. E le 2 poste provvisorie vanno posizionate a ridosso dei 2 spigoli del tombino che sono comuni della faccia posteriore di esso? grazie gentilissimo

181 - Buonasera sig. Francesco, allora, eravamo rimasti al tema tombino, ma per avere la distanza, con la misura, si parte all'interno del cordolo,..... giusto? (domanda forse banale) e arrivare all'estremità del lato posteriore del tombino in maniera effettiva? Cioè non bisogna dare al lato posteriore del tombino poco più margine di pochi cm con la misura, giusto lo spazio per le poste provvisorie? ........se lei chiede che il suo sito venga pubblicizzato, l'accontento senz'altro, lei si vede chè è alla mano ed è un bravo insegnante, e i bravi insegnanti meritano di essere conosciuti e apprezzati. grazie per il suo estremo impegno che mette ogni giorno.

180 - Salve Francesco, io inizio a tracciare la prima alzata cominciando da sotto naturalmente, quindi tacciata la prima alzata....................., lei dice di mettere la bacchetta sul bordo per dare pendenza alle pedate..............io parlo di tracciamento finito in cui le pedate devono essere laggermente pendenti in avanti (acquatura), le chiedo gentilmente di essere un pochino più preciso, o sono io che confuso............. grazie

179 - Salta la corrente, scatta il salvavita, ma senza sovraccarichi. Cioè quando in casa non ci sono molti elettrodomestici accesi. La cosa strana è che salta il modulo da 25 ampere. Se fosse un sovraccarico di linea scatterebbe il contatore generale o la linea da 10 o da 16 di cui il "criminale" fa parte. L'impianto è molto recente (1 anno circa) e fatto da personale di cui mi fido. Vorrei sapere se c'è un modo di investigare per trovare la causa. Grazie.

178 - Buonasera sig. Francesco, mi faccia capire per favore: ma si deve tracciare prima i gradini finiti normali cioè disegnare al muro la pedata perfettamente dritta e poi ridisegnare i gradini con la pedata leggermente pendente? perchè non ho capito bene il procedimento del metro per dare l'acquatura alla pedata

177 - Il fatto di dare l'acquatura o pendenza, lo si fà solo nel tracciamento al finito? E come facciamo ad essere sicuri che ogni pedata ha la stessa identica pendenza l'una con l'altra, c'è un sistema che ci porta uguaglianza?

176 - Buonasera sig. Francesco, questo discorso di mettere perfettamente orizzontale anche le pedate nel tracciamento, è valido anche se stessimo tracciando una scala all'esterno? parliamo di tracciamento sia al grezzo che al finito Grazie

175 - Buongiorno sig. Francesco, se si traccia sul muro tutti gli scalini grezzi, oppure si tracciano gli scalini finiti e poi si sottrae il rivestimento e si ottiene il grezzo.......comunque sia il metodo dovremo tracciarli tutti con la livella a bolla? dovremo mettere praticamente tutte le alzate a piombo? Per le pedate, esse devono essere tutte perfettamente orizzontali, oppure calcolare già una possibile acquatura? Grazie sig. Francesco, buonagiornata

174 - La ammiro molto sig. Francesco, davvero!, c'è ne fosse di gente come lei, lei ha tutto da vendere, sopratutto la sua pazienza e il suo impegno, anche la sua professionalità, mi complimento con lei, che ha tirato su un sito meraviglioso, un sito dove ci si può acculturare, a me piace accultararmi, arrichire il mio sapere, riempire il bagaglio di conoscenze, e questo è una cosa costruttiva; se lei desidera avere pubblicità del suo sito, io l'accontenterò, è il minimo che posso fare, se a qualcuno interessa avere un angelo custode, una guida esperta, farò il suo nome e il nome del suo sito. buonaserata Francesco

173 - Buonasera sig. Francesco, finalmente ho capito il concetto del dislivello, lei ha letto i 2 ragionamenti e li ha trovati giusti, non ha smentito e corretto nessuna parola scritta li nel riepilogo, perfetto, ora si può proseguire...........grazie sig. Francesco, grazie veramente! ora ho le idee ordinate e chiare sul dislivello scala....... ho cercato nel mio piccolo di riassumere riepilogando........

172 - Buonasera gentile Francesco, ammetto si che c'è stata un pò di confusione da parte mia, spero che la sua pazienza non lo ha abbandonato. Allora provo a fare un riepilogo sul dislivello da considerare, questi giorni ho studiato bene la questione, ora vediamo: _DISLIVELLO PER TRACCIARE SCALA AL GREZZO: il dislivello da considerare è tra i 2 solai grezzi, inferiore e superiore. Se ad esempio stabiliamo l'alzata a 16cm al grezzo, la prima alzata sarà 16cm dal solaio; poi la scala con il rivestimento, al finito deve risultare sempre a 16cm l'alzata, la prima alzata con il rivestimento questa volta partirà da 16cm dal pavimento finito; rivestimento che si intende di marmo spesso 3cm + lo spessore di malta. Prima che si riveste la scala, dobbiamo tracciare un linea paralella al solaio, sia superiore che inferiore, questa linea rappresenta il piano finito, la quota esatta del pavimento (massetto + piastrella), e dobbiamo verificare che abbiano lo stesso spessore. Se queste 2 linee tracciate, sopra e sotto hanno una divesità di spessore, magari dovuto a cause di forza maggiore, poi nel rivestire tutta la scala dobbiamo fare attenzione, e si controlla quale è la differenza che manca tra i 2 spessori e si fà un calcolo: se ad esempio la differenza tra i 2 piani finiti è di 4cm, e se i scalini sono 10, si divide 4 per 10= 4/10= 0.4cm cioè stabilite le alzate a 16cm, quando andiamo a rivestire la scala, tutte le alzate rivestite dovranno essere alte 0.4cm in più, cioè 16.04cm, per andare a compensare la differenza che c'è. Facendo la formula inversa torna il 4cm. DISLIVELLO PER TRACCIARE LA SCALA AL FINITO: Se tracciamo la scala al finito, il dislivello da considerare è tra i 2 piani finiti, quello inferiore e quello superiore. Con il livello ad acqua si traccia una linea parallela ai 2 solai, superiore e inferiore e indica la quaota esatta dove sarà il pavimento (compreso spessore massetto + piastrella); il dislivello per ricavare la misura in cm è tra queste 2 linee, cioè da piano finito a piano finito, cosi in questo modo si traccia la scala al finito, dal finito si sottrae lo spessore del rivestimento + lo spessore di malta a ogni gradino, e si ottiene la scala grezza, l'ultima alzata al grezzo comunque deve ricadere in quota al solaio grezzo. Si getterà la scala grezza, si pavimentano i 2 piani e si riveste la scala. Con questo metodo se c'è una diversità di spessore tra i 2 piani finiti tracciati, non è un problema............ Gentilissimo sig. Francesco, ho provato a fare un riepilogo e fare chiarezza, ora lei provi a valutare se i 2 metodi descritti possono essere promossi, se quello che è scritto è tutto giusto. Grazie sig. Francesco

171 - Buona domenica sig. Francesco, riscrivo ancora per parlare del pavimento di pietra, eravamo rimasti al tema tombino. Lei aveva citato come esempio 6cm per fare delle poste come riferimento vicino il tombino. Quei 6cm che lei cita come esempio per fare la posta, devo misurarli con l'ausilio del metro poggiato da terra,e a 6cm fare la posta? e per il calcolo dell'altezza della posta: Lmarciapiede * 2%, in questo caso per fare le 2 poste in prossimità del tombino, devo misurare la distanza del cordolo al tombino (precisamente 10cm oltre il tombino) oppure considerando tutta la larghezza del marciapiede? I miei dovuti ringraziamenti, come sempre per il suo grande impegno

170 - buonasera sig Francesco, quindi considerare i 2 piani grezzi. Volevo farle notare un particolare: in questo modo tracciamo le alzate con il valore stabilito,l'ultima alzata andrà in quota al solaio superiore, mentre la prima alzata però risulta a pavimento finito inferiore, più bassa rispetto a tutte le altre.

169 - Chiedo umilmente scusa sig. Francesco, rispetto la sua scelta, e non per togliere nulla a lei che una persona generosissima, ma la scala vorrei farla io per una soddisfazione personale, è un impresa ardua lo so, ma pian piano entrerò bene nell'ottica. C'è da dire comunque che lei è la "mente" perchè si parte tutto dai suoi consigli. In sintesi, lei dice di non mischiare grezzo con finito; allora l'unica opzione rimasta è: se traccio la scala al grezzo il dislivello è tra i 2 solai grezzi; se traccio la scala al finito, il dislivello è tra i 2 pavimenti finiti, (avvalendosi della massima che dice: se non è zuppa.........) Se mi risponde di si, poi le spiego facendole notare un dettaglio non citato. Buona serata, grazie e mi perdoni lei.

168 - Grazie sig. Francesco, si io intendo segnarla tutta al grezzo, ma continuo a non capire il dislivello in cm da avere, da dove prendere la misura a dove arrivare. Mi perdoni

167 - Buongiorno gentilissmo, per essere più chiaro del mio problema espongo il mio ragionamento: allora abbiamo detto che la prima alzata deve essere più alta, per far spazio al massetto e pavimento del piano inferiore, cosi poi da risultare alta come abbiamo stabilito; l'ultima alzata diciamo deve andare alla stessa quota del solaio superiore, però non deve essere alta come noi abbiamo stabilito,perchè quando poi sul solaio superiore si farà il massetto e pavimento,lo spessore di questi porta l'ultima alzata ad avere un'altezza che supera quella che abbiamo stabilito. Questo è il mio discorso parlando al grezzo quindi ipotizziamo che la scala non deve essere rivestita, però poi i 2 piani (inferiore e superiore) devono essere portati a finire. Ora in base al mio ragionamento il dislivello da prendere in considerazione è tra il solaio inferiore grezzo, comelei ha detto, e per il piano superiore ho l'incertezza della scelta. La ringrazio di cuore

166 - Allora ipotizzando che la scala non deve essere rivestita, in questo caso il dislivello da considerare è dal solaio grezzo inferiore, al piano finito superiore. Il dislivello di cui parlo è per calcolare il numero di gradini in base ai valori dell'alzata e pedata.

165 - Buonasera lei ha detto:- per la scala il primo gradino è più alto per via dello spessore del massetto che varia da 8 a 10 cm, in sostanza questo è il dislivello per la partenza invece per l'arrivo, ovvero l'ultimo gradino al grezzo risulta più basso... stessa cosa della partenza ma invertita, i cm del massetto ci sono anche li quindi il gradino si lascia a quota della soletta grezza per comodità di lavorazione ma si potrebbe farlo uguale agli altri che resterebbe più alto rispetto alla soletta grezza:- Non mi torna sapere quale è il dislivello da considerare Grazie

164 - Per la partenza considerare il pavimento finito, mentre per l'arrivo considerare il solaio grezzo? Quindi il dislivello è tra il solaio grezzo superiore e il pavimento finito inferiore?

163 - Buonasera generoso Francesco, se dobbiamo calcolare l'intera scala al grezzo, (ipotizziamo che non deve essere rivestita, quindi escudiamo per ora le soglie) in modo che la prima alzata risulta più alta e l'ultima alzata risulta in quota al solaio superiore e che allo stesso tempo è alta come è stata stabilita, in questo caso che dislivello dobbiamo avere in considerazione? Grazie

162 - Salve, se disegnamo la scala al grezzo (escludiamo il rivestimento da fare), considerando i 2 solai e non i piani finiti, la prima alzata deve comunque essere più alta e l'ultima deve andare al livello del solaio superiore. Se è giusta questa cosa, allora la prima alzata, partendo dal solaio deve essere più alta, dobbiamo tracciare sopra il solaio una linea orizzontale parallela al solaio, che sta ad indicare il pavimento finito, e ci dà il riferimento per calcolare quanti cm l'alzata deve essere più alta (tra il solaio e la linea) dopo la linea l'alzata sarà alta in base a come è stata stabilita da noi arbitrariamente nei valori ammissibili. L'ultima alzata, deve essere più bassa ma deve andare alla quota del solaio. Mi dica se questa teoria è accettabile e giusta. Grazie

161 - Buonasera Francesco, eccomi tornato per parlare dell' argomento scala. Ho provato a disegnare la scala fnita come lei mi ha detto, considerando i 2 pavimenti finiti lo ridisegnata sottraendo gli spessori e cioè 4.5cm sotto per la pedata e a 3.5cm dietro l'alzata, ed ha ragione lei che considerando il piano finito, l'ultimo gradino è più alto e mi va a toccare il piano finito, e la prima alzata è più bassa. Quindi inizialmente la scala dobbiamo segnarla al finito, e poi ridisegnandola; quella ridisegnata sotto rappresenta il grezzo? Grazie!

160 - Grazie, sig. Francesco, diciamo il dilemma di cui io parlo è quando si formano le giunte e attaccature nel giorno stesso in cui si fà una parete, cioè ad esempio in qualche pittura decorativa, operando a "fasce" verticali, larghe circa qualche mq, e la giunta, potrbbe capitare tra una fascia e l'altra, anche nello stesso giorno. Quando si va a fare la fascia successiva, ecco, qui bisogna stare attenti a non creare involontariamente la giunta antiestetica, ma come?

159 - Grazie veramente, mi sta devvero aiutando pian piano a capire. Nel riepilogo precedente, abbiamo ben chiarito le idee. Allora i fili sono 2 partono dall'estradosso del cordolo, ben tesi e arrivano alle 2 poste provvisorie che sono un pò più a monte rispetto al tombino, ma sempre vicine ad esso. Ora queste poste poggiano sulla gettata in piano del calcestruzzo, non sul massetto poichè deve essere ancora fatto (come lei mi ha dato la conferma). L'altezza di queste 2 poste, che devono essere più alte del cordolo, con i 2 fili ben tesi determinano la pendenza giusta che avrà il tombino, la stessa che ha poi il pavimento finito, e i 2 elementi si inglobano perfettamente. Lei poi precedentemente, mi ha confermato che il tombino lo si posiziona già inclinato, secondo i fili; allora la mia domanda è: Prima di tendere i 2 fili, come si fà a determinare l'altezza giusta delle 2 poste provvisorie per posizionare il tombino? Da che presupposto o parametro si parte per farle? La ringrazio immensamente, spero che mi aiuta a capire anche questo mio dubbio delle poste provvisorie.

158 - Grazie sig. Francesco, ma nelle pitture semplici e decorativi, possono nascere delle riprese, giunte o attaccature, tra un mq pitturato precedente e quello successivo. Con i 3 metodi di applicazione e cioè con il pennello, rullo e con il frattazzo d'acciaio; come si fa ad evitare questi difetti antiestetici?

157 - Salve, quel che ho scritto nel riepilogo fatto da me è tutto giusto? solamente non è giusto la "limatura" del tombino. ok? Se lei ha detto che non si lima il tombino, allora si posiziona direttamente un pò inclinato, seguendo l'andamento dei fili tesi, e di conseguenza si posiziona senza l'ausilio della livella a bolla? Lei poi dice che il tombino sarà il punto di riferimento per il pavimento prossimo. Ora a questo passaggio mi viene un dubbio: dopo la posa del tombino si deve fare il massetto?

156 - Per prima gli angoli con il pennello a pipa, e poi il rullo in tutta l'area; se abbiamo pitturato un angolo verticale con il pennello a pipa, poi quando andremo vicini a quell'angolo con il rullo, in che direzione lo si fà muovere il rullo, evitando di inciampare? E se pitturiamo con il rullo precisamente uno spigolo, le direzioni come sono? Nel soffitto come sono le passate del rullo, parlo sempre delle direzioni. Grazie infinite

155 - Il rullo lo devo staccare per ricaricarlo di pittura, e lo stacco quando ho terminato di pitturare, ma in che modo lo si stacca dal supporto murale? Sugli angoli in cui ho pitturato inizialmente con il pennello a pipa devo poi ripassarci con il rullo carico di pittura? (dico questo perchè FORSE ,non ho la certezza, si può notare una differenza di tonalità tra le passate del rullo e il pennello)?

154 - Diciamo che è come fissare il telaio di una porta interna al controtelaio? Giusto? o non si può fare questo paragone se fissiamo i telai?

153 - Grazie! gentilissimo come sempre. E le direzioni delle passate del rullo sul muro, per uniformare la pittura, come lo si passa al supporto? Quando si dovrà staccarlo dal muro, lo si deve staccare facendolo ruotare? oppure come?

152 - Salve, Francesco, grazie per la risposta. Una persona, non molto esperta, mi ha detto un suo metodo per piombare i fianchi al muro fuori piombo. Mi ha detto che il fianco,lui lo mette aderente piatto al muro, fissandolo con il fisher inizialmente nel punto più sporgente, cerca di portare a piombo provvisoriamente il fianco per misurare il fuoripiombo, e nel punto meno sporgente, controlla quanti cm è lo spessore da inserire, e fissa anche quel punto. il fianco risulta a piombo. Poi nella parte intermedia del fianco, tra muro e fianco stesso, inserisce qualche altro spessore e fermando il fianco con il fischer. Gli spessori di cui parla lui, sono, piccoli tozzetti di legno ben squadrati, della dimensione ideale in modo che il fianco aderisca bene su di loro e vanno posizionati solamente in corrispondenza dei buchi in cui ci sono gli stop, fissati insieme al fianco con la vite passante che blocca sia il fianco che lo spessore inserito. Poi quando si fisseranno le mostre (o copriprofili) gli spessori inseriti non si vedranno, saranno coperti. Secondo la sua esperienza, come valuta questo metodo. E' un metodo che si può fare tranquillamente? C'è la garanzia di un bel lavoro?

151 - Buonasera, sig. Francesco, devo pitturare la strollatura, l'intonaco granuloso, e ho pensato di utilizzare un rullo di lana a pelo lungo, che mi facilita il lavoro, visto che il supporto è rugoso. Chiedo a lei se mi può descrivere come muovere precisamente il rullo al muro, per fare un lavoro fatto bene. Poi in prossimità degli angoli, bisogna usare un rullo piccolo oppure il pennello a "pipa"? Grazie!

150 - Buonasera, facciamo un riepilogo: Il tombino si posa dopo i cordoli, con sabbia e cemento; questo tombino poggia sulla gettata fatta in calcestruzzo (con rete interposta) che è + o - in piano, non ha una pendenza omogenea; l'estradosso del tombino deve andare a filo pavimento finito, poi dopo posizionato il tombino si farà il massetto. Lei in precedenza ha detto che a ridosso del tombino si faranno 2 poste per poggiarvi il filo, queste poste, che sono dei riferimenti, si devono creare poco più a monte rispetto alla posizione del tombino; quindi i fili devono essere 2 e paralleli tra loro, distanti tra loro quanto è il lato del tombino (essendo quadrato) e l'estradosso del tombino deve sfiorarli. Questo tombino avendo una forma quadrata nell'estradosso (dove andrà il coperchio) i 2 lati opposti saranno modificati + o - con la smerigliatrice avendo il disco di pietra, creando l'inclinazione secondo l'andamento dei 2 fili ben tesi che determineranno l'andamento giusto della pendenza del pavimento. Ok? Rilegga attentemente per filo e per segno questo mio riepilogo, analizzando bene ogni parola, con estrema calma, e poi mi dica se fino a questo punto le mie idee sono chiare e giuste. Con calma, non abbia fretta di rispondermi. La ringrazio immensamente!

149 - Per misurare il fuoripiombo posso fare con la livella a bolla e il metro?

148 - Buonasera gentilissimo, grazie per la risposta. Ora come dobbiamo regolarci per tagliare storti i 2 listelli paralleli, in modo che poi il fianco vi si appoggia e resta a piombo?. Grazie

147 - Come si fa a far passare un cammello in una cruna di un ago ??? ca..o !!!

146 - Salve di nuovo, ho scoperto che la pendenza del massetto e quindi del pavimento deve essere del 2%, quindi: Larghezza del marciapiedi * 2%= ottengo i cm più alti a monte rispetto al cordolo. Esempio 1.50m * 2%= 3cm significa che a ridosso del muro perimetrale la posta deve essere 3cm più alta. Quindi il filo deve essere tenuto inclinato del 2% dal coldolo a monte. La pendenza che deve avere il pozzetto deve essere a sua volta uniforme con la pendenza del pavimento. tutto questo discorso è giusto?

145 - Se il procedimento è lo stesso io dico quel che ho capito: prendendo come esempio sempre i 30cm che lei ha menzionato, i listelli di cui parla, sono righelli linghi come è lungo il fianco, andranno messi alla parete verticalmente per tutta l'altezza del fianco (dell'armadio) e paralleli tra loro distanti come è largo il fianco (in questo caso 30cm). e poi a questi listelli andrà avvitato il fianco. Mi dica se è giusto. grazie

144 - Salve, lei dice il suo sistema, la ringrazio, ma per me è già complicato capire il concetto dell'allineamento del pozzetto con la pendenza del pavimento. Le poste non devo metterle a caso, e nemmeno il filo o staggia deve essere inclinato a caso. Cioè devo capire la questione: tendo il filo che parte dall'estradosso del cordolo, misuro (per vedere) con il metro tra il filo e il punto dove capiterà la posta e quindi il massetto. E alla parte superiore a ridosso del pozzetto? L'inclinazione che deve avere il filo, si ok faccio le poste, ma come faccio a stabilire la % della pendenza, la stessa che poi deve avere anche il massetto? (cosi per avere il riferimento giusto). Forse la sto mettendo in difficoltà, ma anche io faccio fatica per esprimermi nel modo giusto, per far chiarire i miei dubbi, vedo che sono in un punto morto.

143 - Buongiorno, i 30cm del fianco che lei prende come esempio, io intendo di metterli aderenti alla parete, non perpendicolari, o di coltello (e quindi fare come dice lei) cioè la larghezza del fianco, il lato, poggia sulla parete in modo da avvitarci le cerniere e sul suo spessore poi andranno inchiodate le mostre o copriprofili.

142 - Si posiziona con sabbia e cemento il pozzetto, ok; poi per "registrarlo" il filo o staggia si, simula il pavimento finito. Al filo bisogna dare la stessa pendenza che dovrà avere poi il massetto e quindi il pavimento, e qui è giusto questo discorso; al contrario poi se vuole modificare qualcosa..... Se il filo parte dall'estradosso del cordolo, poi a monte sarà leggermente più alto in quota (perchè dobbiamo dare pendenza); queste poste che lei cita per l'appoggio del filo o staggia servono come riferimento; ma come si mette in opera perfettamente il tutto in modo che il tombino non sia fuori pendenza e a suo tempo si troverà perfettamente a filo pavimento? Cioè le poste quante devono essere? E non possono essere fatte a caso, ci sarà qualche misura o riferimento da seguire per inglobare perfettamente il pozzetto? Non so se ha capito i miei dubbi e quel che voglio dire. Cortesemente le chiedo di essere un pò più preciso nel spiegarmi. Ancora la ringrazio.

141 - Non ho capito bene: la non verticalità del muro la compenso tagliando i fianchi. Io i fianchi li taglio ad una larghezza di tot cm e h tot cm, non capisco il taglio dei fianchi che corregge il fuoripiombo. Ancora grazie

140 - Buonasera, grazie per la risposta, se fisso prima i listelli sul muro (con tasselli) come faccio a vedere che quei listelli che ho fissato, mi portano la giusta verticalità ai fianchi?

139 - Buongiorno, il tombino deve poi andare a filo con il pavimento finito (sia se il pavimento è a sua volta a filo del cordolo, sia se si trova sotto il filo del cordolo) giusto? Il mio dubbio è che nel posizionare il tombino, come si fà per mantenerlo in modo tale che vada a filo pavimento finito e allo stesso tempo che segue la pendenza del massetto che si farà? Non ho capito bene questo passaggio. Grazie

138 - Ok allora espongo il mio problema: devo chiudere con il legno un vano in cui c'è un cassone che contiene acqua, quindi lo devo fare ispezionabile, mettendo 2 sportelli. Questo vano nascerà tra 2 muri fuori piombo, devo fare 2 fianchi, 2 zoccoletti (sopra e sotto) e 2 sportelli; quest'ultimi andranno a filo con il "telaio" e perciò impiego le cerniere a collo alto; il tutto da realizzarsi sul posto. Ora come ho detto i 2 muri sono fuori piombo,e anche di parecchio (circa 4/5cm) come faccio a piombare perfettamente i 2 fianchi e fissarli? C'è un sistema per non sbagliare?

137 - Cioè volendo far scorrere bene la staggia, si può grattare un pò sulla strollatura esistente (smorzando il ruvido) per tutta l'altezza della traccia?

136 - Buonasera, riscrivo ancora per il pavimento in pietra. Non ho capito bene i 2 punti per il pozzetto che lei dice attaccandoci il filo da un estremità all'altra del piazzale. Molte grazie

135 - Buonasera Francesco, posso esporre un mio problema relativo alla falegnameria? se ne intende del settore?

134 - Buonasera sig. Francesco, mi scusi, ma sulla strollatura esistente la staggia (per arricciare la traccia) scorre correttamente?

133 - Buongiorno sig. Francesco, devo fare una traccia all'esterno, su un intonaco granuloso; poi quando chiuderò questa traccia il corpo d'intonaco (o ariccio) deve andare a filo intonaco granuloso esistente. giusto? Come si fà a far scorrere bene la staggia se ai 2 lati c'è l'intonaco rustico granuloso esistente? I miei ringraziamenti!

132 - Il pozzetto, una volta posizionato, poi si deve fare il massetto, e il tombino deve seguire la pendenza del massetto stesso. Giusto? Posizionandolo prima del massetto, come bisogna fare per far seguire correttamente la pendenza giusta al tombino?

131 - Buonasera, ricapitolando i passaggi: scavo di fondazione; poi stendere il pietrisco ben compattato; getto del calcestruzzo con rete elettrosaldata; dopo che la gettata è asciutta si posano i cordoli; e subito dopo questi quando sono asciutti, anche il pozzetto. é tutto giusto? Se posizioneremo una griglia al posto del tombino; sempre subito dopo i cordoli si posa? Grazie

130 - Di nuovo buonasera, lei mi dice di usare il rofix, questo prodotto si trova facilmente? e va steso a pennello, prima di applicare la malta tixotropica? Quindi praticamente la malta tixotropica va applicata con la cazzuola come quando si arriccia una normale parete o soffitto?

129 - Buonasera, gentile Francesco, sono ancora io, mettendo in opera un tombino (sia nel marciapiede, sia nel piazzale) in quale fase del lavoro va posizionato? e la sua messa in opera deve assecondare l'inclinazione della pendenza? e come si posiziona? Molte grazie!

128 - Buonasera Francesco, lei dice che devo applicarla, ma esattamente come devo applicare la malta tixotropica alla soletta nella parte sotto?

127 - Buongiorno, ricapitolando: per la partenza della posa a correre, in prossimità del perimetro fuori squadro, che delimita l'area da pavimentare, si parte ad occhio (a prescindere di spaccare le pietre per adattarle) senza una guida?

126 - Buongiorno, si devo intervenire da sotto con la malta tixotropica, per far attaccare bene questa malta a strati minori, e non farla cadere devo "lanciarla" a forza con la cazzuola (come si fà un normale intonaco a soffitto)? (Avendo fatto una prova a lanciarla con la cazzuola, questa malta resta "collosa" e difficilmente si potrebbe attaccare) Se uso un lattice aggrappante prima di applicare la malta, facilito il lavoro di adesione oppure non c'è differenza? ancora grazie mille!

125 - Buonasera, quindi per quanto riguarda i 2cm sotto il cordolo, si posa la posta di pietra a 2cm sotto controllando con il metro e poi portare quella quota con la livella a bolla. E' giusto fare cosi?

124 - Buongiorno, ho un problema: avendo demolito parti degradate della soletta, mi sono accorto che questa non è composta totalmente da cemento armato, ma dalla demolizione, si sono portati alla luce dei laterizi (impiegati per alleggerire un pò la soletta). Io come prodotto da ripristino ho acquistato KERAKOLL geolite, malta tixotropica, ma nel ripristinare la soletta, dopo aver bagnato bene con acqua, quel prodotto non aderiva perfettamente e cadeva. Ma la malta tixotropica deve essere "lanciata" con la cazzuola al supporto? oppure, secondo la sua esperienza, perchè questo problema? Grazie.

123 - La prima alzata parte dal pavimento, poi dietro questo segno, ne devo fare un altro che rappresenta l'alzata al grezzo? Quindi bisogna sempre tracciare prima la scala finita e poi al grezzo? E praticamente la prima alzata è uguale alle altre e l'ultima alzata deve essere più bassa, rispetto al piano finito? è cosi?

122 - Buongiorno gentile Francesco, la prima alzata, deve partire esattamente sul piano finito traccato. Mi perdoni, ma ancora sono confuso.

121 - Buonasera, sig. Francesco, allora a 2cm sotto il filo del cordolo ci sarà il pavimento finito. Quindi da 2cm sotto il cordolo bisogna andare ancora sotto di 4cm( più o meno) per fare il massetto? e soprattutto siamo sicuri che i 2cm lasciati sotto il filo del cordolo, siano uguali, per tutta la lunghezza del cordolo stesso? ancora grazie di cuore!

120 - Salve, allora sempre riguardo alla scala: nell'ultimo scalino, la soglia è il piano finito, quindi con il grezzo, l'ultimo scalino deve stare sotto dallo spessore del marmo. e qui è chiaro. Ma il primo scalino, non ho capito bene come lo si struttura, se parte dal piano finito come fà ad essere più alto; può darsi che se parte dal solaio deve essere più alto; non so, questa cosa del primo scalino non mi quadra bene. Grazie ancora

119 - Buonpomeriggio, se posiamo la pietra, sia con la posa ad opera incerta, sia con la posa a correre, e decidiamo di stare sotto l'estradosso del cordolo, il pavimento finito a quanti cm (ammissibili) deve strare sotto il filo del cordolo? Grazie

118 - e magari, trovare il diametro giusto del manico,per scavare il più uguale possibile; la ringrazio, mi ha svelato cose che erano incomprensibili per me! lei è la persona che ogni giovane cadetto, vorrebbe avere al suo fianco.

117 - Quindi, ripristinando una soletta che ha il gocciolatoio nella parte integra, poi nella parte da ripristinare, lei dice di scavare sempre con il manico della cazzuola, e il gocciolatoio ricreato in questo caso, è uguale a quello della parte rimasta integra?

116 - Salve, lei mi ha detto che per riempire l'area si posano le pietre formando una "L", ora se useremo 2 fili, un filo per vedere l'allineamento degli estradossi delle pietre, e l'altro filo (per scaramanzia, parlando della posa a correre) per avere tutte le fughe precise; i 2 fili andranno spostati di fila in fila, paralleli tra loro? Ma il filo che allinea le fughe, come andrà bloccato per essere teso da dove parte fino dove arriva? grazie

115 - Buonasera, un ultima cosa, cosi da completare questo mio bagaglio di conoscenza di questo argomento. Qualora ci trovassimo a ripristinare una soletta già munita del gocciolatoio, si mette prima la tavola sotto? se è si, come si ricrea la trama stessa del gocciolatoio?

114 - Buonasera, sig. Francesco, rieccomi tornato per affrontare ancora il tema scala. Allora, cortesemente mi segua: stabiliti e tracciati a matita i piani finiti, e stabiliti anche il numero di scalini per una determinata altezza; il primo scalino al grezzo deve partire esattamente sul piano finito. Giusto? L'ultima pedata sempre al grezzo, sarà anch'essa a filo piano finito? nel piano superore però c'è il problema della SOGLIA, che è di spessore di 3 cm; quindi sempre al grezzo, l'ultima pedata, come va impostata? Grazie,

113 - Salve, le fughe delle pietre con la posa A CORRERE sono regolari, rispetto all' opera incerta, e per non andare storti con le fughe, bisogna tendere il filo? se è si sempre max di 5 metri? oppure non serve? grazie

112 - Buonasera, quindi in fase di ripristino della soletta, il gocciolatoio va fatto con una riga che può essere una tavola? e tracciando una sottilissima riga con la punta della cazzuola. Tutto qui? però scavando poi l'intonaco per il gocciolatoio, qualora volessimo fare cosi, si può notare da sotto la scabrosità che abbiamo ripristinato e coperto con la nuova malta.? Ripristinando il calcestruzzo, con malte apposite, queste ci daranno il tempo di creare il gocciolatoio? Grazie

111 - Buonasera sig. Francesco, mettendo una riga sotto la soletta, scaviamo l'intonaco con la punta della cazzuola, ok, quindi il gocciolatoio, deve essere una sottile riga creata con la punta della cazzuola, non possiamo creare un "incavo" ben preciso, largo magari qualche cm e profondo altrettanto qualche cm?

110 - Buonasera, riscrivo di nuovo per il pavimento di pietra. Lei nella risposta precedente ha detto che bisogna selezionare le pietre, in prossimità del muro (a squadro e fuorisquadro), per la posa ad opera incerta va benissimo; ma per la posa a correre, che è una posa geometrica, non potremo mettere a squadro le pietre, qualora sia necessario? oppure no? cioè dico che non bisogna fare come il pavimento di ceramica (per la posa a correre) il quale sarà posato dopo aver "squadrato" l'area? grazie ancora!

109 - Buongiorno, ancora un ultima cosa: qualora dobbiamo ricostruire una soletta e il frontalino totalmente, e volessimo creare un gocciolatoio alla soletta, come si procede per creare il gocciolatoio? quale è la forma che può avere?

108 - Salve, meno male che adesso ho capito il concetto della staggia. Lei, per quanto riguarda la tavola messa sotto, che le molle vanno messe a ogni 50cm massimo tra di loro. Se tra uno spigolo sano e l'altro c'è una distanza grande, le molle vanno messe sui 2 spigoli sani, per far reggere la tavola, volendo poi mettere qualcun'altra molla intermedia, e il "vuoto" tra i 2 spigoli è notevole, come facciamo a posizionare bene le molle intermedie e allo stesso tempo mantenere la tavola dritta, senza eventuali rientranze della tavola dovute alla forza delle molle? ancora grazie

107 - Buonasera gentilissimo, dicevo la posa a CORRERE può essere fatta in 2 modalità? cioè lungo la pendenza, e di traverso rispetto alla pendenza? Pavimentando un piazzale, che è delimitato da 2 muri fuori squadra, posando la pietra ad OPERA INCERTA e A CORRERE, come correggiamo l'inconveniente? grazie veramente di cuore per il valido aiuto che mi sta mostrando!!

106 - Salve, mi perdoni ancora se insisto, sono un pò testardo, e vado in fondo finchè non ho le idee chiare. Cioè la staggia di alluminio la devo poggiare sulla parte verticale della tavola frontale, stando maggiormente più sulla parte sana? è cosi? Grazie ancora, e mi scuso

105 - Salve, scrivo ancora per il pavimento in pietra. Se posiamo la pietra con la posa A CORRERE, questo tipo di posa può essere fatta lungo la pendenza, che di traverso la pendenza; cioè praticamente in 2 posizioni? E tutto il sistema di posa che lei mi ha descritto fino ad ora (con poste ogni 4/5 metri, creando una L per posare, partire da un angolo) è valido anche per la POSA A CORRERE? Siccome questo tipo di posa è più precisa, rispetto all'opera incerta; quando con la posa A CORRERE arriviamo a coprire in prossimità delle poste create come guida, e queste non si inglobano bene, si può rimuovere la posta (sia la pietra che la malta) e riposizionarla meglio per curare l'estetica? Poi per quanto riguarda il discorso della "L" nel posare le pietre con la posa A CORRERE ; questa L che si deve creare per coprire l'area, deve essere calcolata con la squadra? Grazie ancora per il suo impegno ad aiutarmi

104 - Salve di nuovo, ho capito che la staggia di alluminio deve essere provvisoria. Ma se io fisso la tavola al frontalino sulla parte sana, la staggia di cui lei parla, poggerà al bordo sotto la tavola, come fa a stare sopra la tavola? La staggia va trasversale alla tavola fissata al frontalino. (cioè lungo la larghezza della soletta) Vorrei poter capire, ma non riesco a immaginare questo particolare della staggia. Mi perdoni, per la pazienza che lei mostra

103 - Buonasera, mi perdoni; allora, io chiodo la tavola al frontalino, sulla parte sana, e qui ok; la staggia di alluminio la metto a T sopra la tavola, stando più sulla parte sana. Questo ultimo passaggio di mettere la staggia di alluminio sopra la tavola che non capisco. grazie

102 - Buongiorno, tornando ancora al pavimento di pietra. Quindi per riempire le poste devo farle creando una L; però per fare questo devo partire da un angolo? la staggia la metto prima in un verso; quando la metto nel verso perpendicolare e quindi lungo la pendenza, devo spostarla a mano a mano che copro l'area. Questo sistema lo posso fare anche in un grande piazzale? Se uso il filo comunque, devo formare sempre la L, lo stesso sistema della staggia? Coperta un area riposiziono le 2 poste parallele, a 4/5 m dall'area coperta e ricomincio con lo stesso sistema ok? Grazie ancora

101 - Ma la staggia perpendicolare alla tavola frontale, la devo mettere che parte dal muro uscendo fuori dalla soletta, (si posiziona dalla parte dove si deve creare la postina) per poggiarci sopra la tavola frontale, e fare il segno a matita quando si è a misura precisa. intende questo? Mettendo la tavola sotto, dicevo che con il peso della malta che si andrà a fare il frontalino, la tavola flette dando uno spigolo imperfetto; questa tavola sotto va messa SEMPRE quando già la soletta è stata riempita, in modo che aderisce bene al supporto? e per evitare difetti, i molloni di ferro a quanti cm devono stare gli uni dagli altri?

100 - Buonasera, chiedo il suo aiuto per cercare di risolvere un dilemma. Schizzando l'intonaco granuloso semiliquido (sabbia e cemento) al soffitto, con il movimento del "rovescio", alziamo il braccio bruscamente, facendo lavorare la spalla. Ma per questo movimento il polso deve essere "morto" e quindi la cazzuola, alla fine del movimento risulta orizzontale, come quando si è partiti dal basso con il braccio a fare il movimento? Cioè quando il braccio lo alziamo e poi subito lo fermiamo bruscamente, la mano che tiene la cazzuola la dobbiamo piegare in giu? oppure come? Non so se mi sono spiegato bene nell'esporre il problema......ma per capire il concetto, a cosa possiamo paragonare il tipico movimento?

99 - Sono ancora io, fisso la tavola sul fronte, però per creare l'appoggio mancante, diciamo la posta al frontalino devo andare con la misura dal muro; cioè come faccio a crearla precisa, para alla parte d'appoggio che già esiste? Poi una volta fatta, il chiodo che reggerà la tavola frontale, andrà piantato proprio sulla posta creata al frontalino? Mi perdoni

98 - Buonasera, mi corregga se dico una stupidagine. Allora lei dice di mettere un'altra staggia poggiata perpendicolare alla tavola del fronte per l'allineamento. Ora come dice, mi sembra che ho capito che si prendono 2 tavole lunghe si fissano tra di loro, a formare una "L" a 90 ° esatti. Poi dice possibilmente di mettere prima la tavola sotto; però c'è da dire che se metto la tavola sotto, sostenuta con i molloni, quando andrò a riempire il frontalino, con il peso della malta, la tavola fletterà un pò, dando poi a fine lavoro, uno spigolo ondulato; dico questo perchè una volta mi è capitato questo problema. Grazie!

97 - Ancora buonasera, lei dice che se il frontalino da ripristinare, in una parte non ha punti di appoggio sani, la tavola comunque la si mette sempre al frontalino, creare l'appoggio mancante con la posta, e la tavola la si fa reggere con i chiodi? E per l'allineamento preciso di questa tavola potremo misurare dal muro verticale (dove è ancorata la soletta a sbalzo) al bordo tavola? oppure l'allineamento che lei dice non l'ho capito

96 - Buonasera, rieccomi di nuovo. Le poste vanno ogni 4/5 metri l'una dall'altra a coprire un area di 20/25 mq per volta. Sia se usiamo il filo, sia se usiamo la staggia, lo spazio interposto tra 2 poste dello stessa parte e quindi che sono trasversali alla pendenza, va riempito con le pietre a formare una guida che è simile alle normali fasce di un massetto? e cosi tra queste guide parrallele, si "scorre" la staggia per riempire l'area interessata. io le ho detto che si posano come le normali piastrelle, lei mi ha dato poi conferma, ma stavo pensando che solamente con le poste come si fa a riempire l'area totale localizzata come la normale posa delle piastrelle? Quindi lei dice che se usiamo il filo teso tra l'estradosso di una posta e l'altra, su queste 2 metteremo uno spessore di qualche mm per non sbagliare a mettere le pietre intermedie, che fungono da fascia guida? lo spessore potrebbe essere anche un tondino di ferro? Grazie ancora per la sua santa pazienza

95 - Buonasera, riscrivo per affrontare ancora il tema della pavimentazione in pietra. Se pavimentiamo un piazzale ad opera incerta, esso ha un area che è maggiore del marciapiedi; e si impiega sempre il sistema di fare la posta di pietra? Se è si in questo caso però si userà il filo, che deve essere ben teso; il filo deve essere sull'estradosso delle pietre, però non ho capito bene il sistema per lavorarci, utilizzando insieme al filo stesso, le poste di pietra. Per non farlo flettere dando una falsa guida, a che distanza massima può andare il filo da posta a posta? La pavimetazione di pietra deve partire come se stessimo pavimentando con le piastrelle. è giusta questa cosa? Diciamo, cortesemente, mi può dscrivere le fasi essenziali andando in ordine. La ringrazio per la disponibilità

94 - Buongiorno, stavo leggendo qualche domanda e risposta sul ripristino di frontalini e solette degradati in cemento armato, e vorrei fare qualche domanda. Lei dice che nel ripristinare frontalino e soletta, va prima fissata la tavola frontale, fatta reggere con chiodi d'acciaio su 2 parti piccole d'intonaco rimasto aderente al supporto; e qui ho capito. Se ci fosse invece solamente una parte grande d'intonaco da un lato, che occupa circa la metà della lunghezza della soletta, compreso anche il frontalino, e dall'altra parte non c'è intonaco (sia nella soletta sia nel frontalino); la tavola frontale, secondo il mio punto di vista, non si posiziona perfettamente e potrebbe dare una soletta storta, anche di pochi mm o qualche cm, ma c'è sempre il difetto. La mia ipotesi è vera? se è si che rimedio c'è in questo caso? grazie di cuore

93 - Buongiorno sig.Francesco, le scrivo di nuovo per affrontare ancora il tema scala: Lei nella risposta precedente, dice che divide l'altezza totale per i gradini stabiliti e ottengo l'alzata di un singolo gradino. ok! poi io ho scoperto che invertendo la formula che le mi ha dato e cioè: 330/16.5=20 e 330/17.36=19 (cosa significa l'inversione delle formule?) Però se ho una determinata altezza, decido ad esempio 17 scalini; come faccio ad essere sicuro che quei scalini che ho deciso vadano bene per quel tipo di altezza? ci sarà un altro calcolo da fare? Io ho scoperto anche un altra formula: N° di scalini * la pedata stabilita Forse questa può indicarmi qualcosa? grazie ancora!

92 - Sono ancora io che le scrivo, allora le spiego il mio bisogno di usare il metro. Se posiziono la posta di pietra a ridosso del cordolo, la metto battendola con il manico di mazzuolo finche non è a filo del cordolo. e qui ok. Se poi faccio la posta di pietra a ridosso del muro perimetrale la posiziono ma devo poi registrarla secondo la pendenza che deve avere rispetto alla posta del cordolo; la stessa pendenza che ha il massetto sottostante, ne più, ne meno; per questo verifico con il metro e staggia. Grazie ancora per la disponibilità

91 - Buonasera di nuovo, si ha reso l'idea benissimo; quindi l'arriccio a filo muro finito, si gratta, si stende l'intonaco di finitura, a sua volta si gratta e si rifinisce a gesso. tutto qui? questo sistema lo si può usare anche per le tracce che sono orizzontali? e anche all'esterno (solamente che all'esterno non si rifinisce a gesso, ma tutto il procedimento è uguale)?

90 - Buonasera, forse non mi sono spiegato bene, volevo dire che se si posa le poste di pietra lungo il cordolo, non ci sono problemi, ma se si posano le poste di pietra lungo la larghezza del marciapiede e cioè seguono la direzione della pendenza una al cordolo e l'altra a ridosso del muro perimetrale, si mette la staggia appoggiata sulle 2 poste e si controlla con il metro tra il massetto e la parte sotto della staggia per vedere che lo spessore (pietra + malta cementizia) sia uguale per lo spazio tra la posta a valle e la posta a monte. Non so se mi sono espresso bene. ringrazio Veda bene adesso se questo metodo, spiegato si può fare?

89 - Buonasera, ho qualche dubbio sul reintonacare le traccie sui muri. Se si fà una traccia verticale, larga una 50/60cm, dal pavimento al soffito, e facendo questa traccia si toglie tutto l'intonaco fino ad arrivare ai mattoncini; poi quando si chiuderà la traccia col nuovo intonaco, si inizierà ad intonacare con la malta data a schizzo e qui non c'è problema. Quando poi si stenderà il 2° strato d'intonaco, il cosidetto ariccio, che sarà tirato dal basso verso l'alto con una tavoletta, questo 2° strato d'intonaco sarà a FILO PRECISO con i 2 lati d'intonaco finiti e imbiancati? se è si l'intonaco di finitura dato con il frattazzo (tipo il premiscelato della F.......SA BO............LO) uscirà fuori dalla quota già esistente?

88 - Non so se questo è l'orario per riscriverle ancora, ci provo, poi può rispordermi quando è più comodo per lei. Per verificare poi che le pietre che si stanno posando seguono l'andamento della pendenza del massetto sottostante, si deve controllare con la staggia e il metro? Cioè la staggia si appoggia da posta a posta e con il metro si controlla la misura del dislivello; la misura che si è ricavata deve essere uguale sia in un punto che in un altro, se cosi non fosse significa che qualche pietra è fuori pendenza? nel senso che quando si picchia la pietra per posarla con il manico del mazzuolo, bisogna tenere conto anche di questa cosa é giusto questo discorso?

87 - Di nuovo buonasera, nel marciapiede, lei dice di avanzare a mano a mano e in maniera completa, ma sempre con il sistema delle postine di pietra che vanno lungo il cordolo e lungo il muro perimetrale,parallele tra loro, e poi si riempie tra le poste? fare le poste che prendono qualche metro quadrato, riempire poi procedere con altre poste e riempire e cosi via. Questo è il procedimento?

86 - Buonasera sig. Francesco, si ammetto che non sono del mestiere, ma sono nel settore, per questo ho conosciuto il suo sito, e credo che ci sia sempre una prima volta per capire la teoria delle cose; sono appassionato della muratura, e questo mi spinge a capire cose che sono difficili forse, ma credo che bisogna provarci ed entrare meglio nell'ottica poi per valutare meglio. A priscindere da un lavoro più semplice e veloce, io prego lei di farmi capire il concetto generale della posa delle pietre nelle piccole e grandi aree da pavimentare, tutto qui, spero sia disposto ad aiutarmi; se andremo per ordine non ci saranno problemi. Per ora parliamo solamente della posa ad OPERA INCERTA, cosi non si fà confusione. La posa ad opera INCERTA è una posa libera, le pietre si posano a toppa, e qui ok; lei nella risposta precedente, ha detto che si avanza creando di volta in volta un punto lungo come la staggia che serve per allineare le pietre che si poseranno. Ora mi viene da pensare che si devono creare delle "poste" (come quelle di un massetto) di pietra, e lo spazio intermedio tra di esse verrà riempito controllando con la staggia. lei intende questo? e per un marciapiede? La ringrazio

85 - Buonasera, gentilissimo Francesco, sono ancora io che riscrivo riguardo alla pavimentazione di pietra; grazie per la risposta, ok ho capito bene il suo modo di posare le pietre una per una ("a toppa") ma ora parlo della posa delle pietre, a OPERA INCERTA e POSA A CORRERE. E avrei altre perplessità, ma adesso le spiego il mio problema: _se si deve pavimentare un marciapiede adiacente a un muro di un edificio, si comincia per prima a posare la "fascia" di pietre lungo il cordolo, e poi la "fascia" di pietre lungo il muro perimetrale, ed infine tra le 2 fasce parallele, si posano le altre pietre che riempiono l'area totale . Come lo vede lei questo sistema di posa sia ad OPERA INCERTA che per la POSA A CORRERE? lei lavora in questo modo? _se invece pavimentiamo un grande piazzale, come mi consiglia di procedere nella posa? si può usare il filo per verificare il livello delle pietre? se è si come lavorare con questo procedimento? parlo sempre sia per la posa INCERTA che per la posa A CORRERE. Ricapitolando: i miei dubbi sono seri e riguardano il procedimento di posa una ad una su un area, da dove cominciare e come cominciare, e dove finire, poi riguardano la complanarità delle pietre fra loro (questo soprattutto per le grandi aree da pavimentare) e poi come le pietre insieme devono seguire la pendenza del massetto sottostante (se usiamo il filo). Grazie, sperò che lei mi faccia un quadro generale sulla posa delle pietre, la posa una ad una l'ho capita ok; ma in una determinata area come procedere con il sistema a TOPPA, controllando complanarità e avere stessa pendeza delle pietre con il massetto?

84 - Buon pomeriggio Francesco, quindi se impiego le pietre a spessore variabile, con la posta del massetto devo stare sotto di 4cm rispetto all'estradosso del cordolo, è giusto cosi? Poi finito il massetto, si devono murare le pietre a malta cementizia; allora, sia per le pietre a spessore irregolare, sia per quelle a spessore regolare, come va stesa la malta cementizia sul massetto fatto? cioè come avviene la stesura della malta e la posa delle pietre? Chiedo cortesemente che mi spiega bene questo passaggio La ringrazio per la disponibilità

83 - Buonasera sig. Francesco, le scrivo nuovamente, per affrontare ancora il tema tracciamento scala. Lei, nella risposta precedente, mi ha detto che i decimali (16.5, 17.4 ecc) escono fuori dalla suddivisione dell'altezza divisa per il numero di scalini che si devono realizzare. Sinceramente per questa sua affermazione sono rimasto un pò perplesso, perchè nell'ottenere il numero di scalini, non dobbiamo avere numeri con la virgola; perchè io appunto parlavo proprio di questo. Qualora capitasse un numero decimale che rappresenta il numero di scalini? grazie sperò che mi chiarisca questo dubbio.

82 - Buon pomeriggio, riscrivo riguardo al pavimento in pietra; allora io opto per la pavimentazione a filo preciso con il cordolo, e vorrei chiederle questi 2 suggerimenti: considerando lo spessore REGOLARE delle lastre di pietra + lo spessore della malta cementizia che serve per murarle, la posta (o punto fisso) del massetto a quanti cm deve stare più BASSA rispetto all'estradosso del cordolo di contenimento? e la stessa domanda la pongo per quanto riguarda lo spessore IRREGOLARE delle pietre? grazie per la cortesia.

81 - Buonasera, i complimenti li faccio a lei, per avermi seguito in questo argomento sul ripristino generico, che ora può essere considerato chiuso, almeno da parte mia; è stata una "battaglia" lo so, soprattutto di pazienza, ma ha ideato un sito speciale, molto costruttivo, anche culturale perchè no!. In questo argomento è stato molto esauriente, dal principio alla fine, adesso ho le idee chiare, questo lo devo a lei, molto professionista, disponibilissimo e alla mano nel spiegare le cose. La ringrazio di cuore, Maestro, concedimi anche di chiarmala cosi! per tutti i consigli che mi ha dato fino ad ora!! La sua professionalità è affidabile!..le auguro una buona serata.

80 - Buongiorno, vorrei trattare l'argomento delle pavimentazioni in pietra, sia essere con spessori regolari, che con spessori irregolari, facendo un pò di domande spero che i miei dubbi svaniranno. Secondo le mie conoscenze, provo a descrivere il procedimento teorico pratico, sperando che con la sua cortesia ed esperienza saprà correggermi. Si fa lo scavo di fondazione, non saprei però quanti cm scavare; il secondo passo consiste nel stendere uno strato di pietrisco ben compatto, e si getta il calcestruzzo con rete eletrosaldata; il terzo passaggio, dopo che la gettata è asciutta, si posano i cordoli di contenimento; il quarto passaggio, consiste nel fare il massetto per dare eventuali pendenze; ed infine a massetto asciutto, si posano le lastre di pietra con malta cementizia. Fino qui ok, se vuole aggiungere qualcosa che non ho detto......., l'ordine che ho descritto è tutto giusto? se è no, per favore mi corregga. quanti cm di profondità, grossomodo, deve essere lo scavo? il cordolo di contenimento, come lo poso a piombo? e le lastre di pietra che si andranno a posare andranno a filo preciso con l'estradosso del cordolo? grazie infinite!

79 - Buongiorno, lei dice di lasciare a filo postine, parti d'intonaco vecchie esistenti, e poi coprire il tutto con la mano di finitura ovunque. Questa parola OVUNQUE, fa capire che stenderà la finitura anche sulla parte d'intonaco già esistente. Mi sembra di aver inteso questo. IL MIO RAGIONAMENTO: Però se non fosse possibile ristendere la finitura anche sulla parte già esistente, per motivi di forza maggiore; le postine andrebbero qualche mm più sotto del filo, considerando sempre la finitura granulosa che sarà stesa a schizzo con la cazzuola; se invece poi consideriamo la finitura liscia che sarà stesa con l'americana e piallettata con frattazzo di spugna, le postine potrebbero andare anche a filo preciso. Legga il mio ragionamento, veda se c'è qualcosa di sbagliato, e cortesemente mi corregga. grazie.

78 - Salve gentilissimo staff, non dispongo di calandri, ma devo fare una colonna in mattoni fino al soffitto, allora opterò per l'uso delle corde piombate; come mi suggerisci di fare per piombare le 4 corde? c'è un sistema semplice che può usare chi è alle prime armi come mè? poi avrei una mia curiosità che riguarda le livelle a bolla: sulle livelle a bolla c'è scritto: _tolleranza posizione normale 0.5mm/m _tolleranza posizione inversa 0.75mm/m praticamente che significato hanno questi valori? Grazie per le risposte!

77 - Ok con le postine è una buona soluzione, certo che se il muro è molto lungo, con le postine, bisogna partire alla "mano"? oppure portare con il filo le postine subito a fine muro? poi se l'intonaco di finitura rimasto è granuloso, il filo partirà da esso, senza grattare l'intonaco? e le postine saranno qualche mm più basse del filo? oppure no

76 - Buonasera sig. Francesco, se si deve ripristinare uno spigolo molto lungo,usando il paraspigolo metallico, un solo profilo metallico paraspigolo non basterà, bensi c'è ne vorrà più di uno; messo un profilo, il successivo deve essere sovrapposto al precedente? se è si di quanti cm? oppure basta accostarlo? Poi un ultimo dubbio sul questo argomento, riguarda il ripristino di un intonaco in un muro: se abbiamo un muro a blocchetti; in una parte di questo muro è rimasto un pò d'intonaco; mentre nel resto del muro l'intonaco non è più presente e sono visibili i blocchetti; come ha già detto lei, se è poca roba, si fa cadere anche quello, altrimenti si tiene in considerazione. Ammettiamo di tenere in considerazione il vecchio intonaco, e tra i blocchetti e l'intonaco restante stesso c'è uno spessore di 1 cm abbondante; dovremo seguire l'andamento del vecchio intonaco, per questo, mi suggerisce di usare il filo e fare le postine parallele, una in alto e l'altra in basso?

75 - Buonasera sig. Francesco, riscrivo riguardo al tracciamento della scala; siamo rimasti al calcolo dei gradini, che partono da piano finito a piano finito. E qui è ok. Lei, nella sua spiegazione mi dice che di solito si hanno 20 alzate e 19 pedate; il valore della pedata ammissibile parte da 25 cm ai 30cm; mentre l'alzata ammessa parte dai 15cm ai 17cm. Mi chiedo se questi valori sono valori universali che valgono per tutti i tipi di scale? Con questi valori ammissibili, e facendo l'operazione per calcolare i gradini secondo la precedente sua spiegazione, avessimo un numero di scalini con la virgola: esempio: 16.6 scalini 18.5 scalini 19.2 scalini che considerazione dobbiamo fare? Ringrazio in anticipo

74 - Salve, ancora ultimi dubbi sul ripristino: per fare bene lo spigolo verticale del frontalino, posso farlo con 2 mascelle di legno squadrate che aderiscono alla tavola sotto. oppure lei che metodo usa? Poi prima lei ha parlato del paraspigolo metallico, e non siamo entrati nel merito; per favore mi spiega bene il metodo di ripristino usando il paraspigolo metallico che si mette orizzontalmente al frontalino. cioè la sua messa in opera e l'uso o no della tavola?

73 - Buongiorno ge.lissimo Francesco; si avrei ancora qualche dubbio sul ripristino. In qualche mail le ho spedito un disegno che rappresenta un altro mio caso di ripristino; non so se ha visionato lo schizzetto. Comunque il disegno rappresenta sottobalcone e frontalino. In questo ripristino che devo fare, c'è rimasto poco intonanco granatino (area in rossa nel disegno) aderente, che occupa una minima parte nel sottobalcone e nel frontalino. Il resto è tutta la soletta in cemento armato rimasta integra (area grigia nel disegno). DUBBIO: Tra il poco intonaco rimasto e la soletta, c'è uno spessore mancante di 1cm scarso; e quindi mettendo la tavola frontale o sotto; una estremità della tavola è poggiata sulla parte vecchia d'intonaco aderente, mentre l'atra estremità, poggia sulla soletta, e quindi la tavola si abbassa un pò, cioè naturalmente non portà la complanarità. Innanzitutto per poggiare la tavola devo grattare un pò di intonaco granatino? Credo che in questo caso si comincia a posizionare la tavola sotto, sostenuta con le molle, io controllerò con la livella a bolla l'orizzontalità della tavola, che poggia da una parte a filo spigolo buono sull'intonaco granatino rimasto, sull'altra parte sulla soletta, e quindi posso fare sulla soletta, dove non c'è l'intonaco , una postina di cemento rapido, in modo tale che la tavola sotto abbia l'orizzontalità cercata? ancora grazie

72 - Ancora buonasera, io parlo della soletta che quando era integra era in bolla, quindi, nella ricostruzione devo riportare la bolla. Ora la livella a bolla quindi si può mettere benissimo aderente alla tavola (che si posiziona sotto) nelle 2 direzioni?, cioè di traverso alla tavola e lungo la tavola? cioè non so se si immagina il mio discorso ancora grazie per la pazienza.

71 - Buongiorno, io intendo la tavola storta al frontalino quando la si vede di lato e si presenta fuori piombo dovuta alla scabrosità del frontalino stesso e non aderisce dritta, quindi in questi casi per riportare il PIOMBO e lo SQUADRO anzichè mettere la tavola frontale, la si metterà sotto e la si fa reggere con delle molle; lei intende procedere così nei casi peggiori?

70 - Buonasera sig. Francesco, mettendo la tavola sotto nella soletta, sempre scabrosa, la tavola si reggerà con i molloni di ferro e ok. se si presenta storta perchè c'è scabrosità, noi possiamo controllare l'orizzontalità con la LIVELLA A BOLLA aderente alla tavola, posizionandola TRASVERSALMENTE e LONGITUDINALMENTE cosi da mettere dietro la tavola, nella parte interna dei cunei di legno che faranno da spessore. mi dica se si può fare questa cosa, cioè il controllo con la livella e in che posizione va la livella (trasversale o lungitudinale alla tavola) e mettere degli spessori per correggere la tavola sotto. grazie per le precisazioni.

69 - Buonasera, si mette la tavola frontale con i chiodi anche quando sul frontalino la tavola non aderisce bene e si presenta storta fuori piombo? non so se si immagina quel che voglio dire. Non ha visto i miei schizzetti. cioè per tutti i tipi di ripristino sempre prima frontale la tavola? poi io parlavo dei chiodi che reggeranno la tavola frontale, e se andranno messi sull'intonaco buono che è rimasto aderente i buchi dei chiodi come verranno coperti?

68 - Buonasera sig. Francesco, mi rendo conto che gestire troppe cose per lei diviene un impresa, mi scuso con lei se ho chiesto troppo. E' sempre disposto comunque ad aiutarmi a capire il concetto della scala qui nel suo sito?

67 - Buongiorno sig. Francesco grazie per la precisazione ma io si avrei dei dubbi generici che si incentrano sulla posizione delle tavole nel frontalino e nella parte sotto, non solo per ricostruire lo spigolo ma anche per correggere eventali fuori bolla, fuori piombo e fuori squadro, e altri errori nelle solette in cattive condizioni che sono appunto da ripristinare. Ora numererò i miei dubbi, prego lei di seguirmi bene per chiarirmi tutto. 1) Ipotizziamo di avere a che fare con una soletta in cemento armato, molto danneggiata, con avvallamenti sia al frontalino che alla parte sotto e priva dello spigolo orizzontale (che divide il frontalino con la parte sotto) e priva anche di un intonaco di finitura. Ora, essendo la soletta disastrata le tavole che si dovranno posizionare non potrebbero aderire bene e di conseguenza lo spigolo che si ricostruirà non sarà poi perfetto, e mettendo la tavola frontale, come è raffigurato nel disegno, ci potrebbo poi essere degli errori che sono riscontrabili solo a fine lavoro. Guardando bene il disegno, quei tipi di errori che possono verificarsi con la tavola al frontalino, si possono correggere dal frontalino stesso? se è si come? 2) Sempre considerando l'ipotesi precedente; volessimo mettere la tavola sotto, questa si reggerà con le molle, e qui ok. Per correggere l'errore di una fuori quota orizzontale; può essere considerata l'idea di controllare la perfetta orizzontalità della tavola con la livella a bolla, nelle 2 direzioni (A e B nel disegno)? se è si quale delle 2? e come? 3) Il problema dello spigolo verticale del frontalino. Qualora il frontalino avrà uno spigolo verticale che divide il frontalino davanti da quello di lato, nell'andare a ricostruirlo verticalmente, si mette un tavoletta a contrasto nella parte opposta. e qui è giusto? il mio dubbio riguarda il piombo di quello spigolo; coè anche se è uno spigolo alto di pochi cm, deve comunque rispettare la perfetta verticalità? se è si, la tavola che si mette verticalmente come la si sostiene a piombo? 4) Nel ricostruire la parte sotto, si mette la tavola al frontalino, poi per riempire sotto si fa scorrere una riga di legno come staggia, che toccherà il bordo della tavola frontale,ok ma dall'altra parte? dall'altra parte attaccata al muro si può mettere un altra tavola cosi la riga tocca anche il bordo di questa tavola e non si va storti nel mettere lo spessore mancante (veda disegno numero 4)? si può fare questa cosa? 5) Ripristinando una parte ammalorata interposta tra 2 spigoli buoni d'intonaco, posizionando la tavola al frontalino con chiodi a filo spigoli buoni, andremo a bucare la parte buona. C'è un sistema di fissaggio della tavola al frontalino, in alternativa ai chiodi? Fermando una tavola lunga di 3/4 metri con toppe di gesso rapido (al posto dei chiodi), messe tutte su uno stesso lato della tavola; garantisce una buona tenuta? Dubbi forse banali per lei che è del mestiere, ma per me che sono alle prime armi, ho bisogno di chiarirmi un pò le idee per entrare bene nell'ottica. I miei ringraziamenti 4 allegati — Scarica tutti gli allegati Visualizza tutte le immagini Condividi tutte le immagini particolari tavola nel frontalino.png 59K Visualizza Condividi Scarica particolari tavola nella parte orizzontale sottobalcone.png 75K Visualizza Condividi Scarica particolare spigolo verticale frontalino.png 23K Visualizza Condividi Scarica particolare tavola al muro (4).jpg 400K Visualizza Condividi S Ho inviato questo nel suo indirizzo a-mail ma mi ha dato invio fallito.

66 - Buongiorno gentilissimo sig. Francesco, la stimo molto per il suo impegno in questo sito. Le ho mandato nel suo indirizzo a-mail qualche schizzetto di un altro mio caso analogo di ripristino che dovrò affrontare; solamente che questo altro caso è un pochino diverso e complesso; e poi gli vorrei parlare di alcuni ancora miei dubbi particolari nell'affrontare il ripristino di calcestruzzo. Se lei è impegnato, pensi prima ai suoi impegni, quando sarà libero mi potrà rispondere; e cortesemente per questo argomento, comunicheremo tramite a-mail cosi potrò farle vedere i miei schizzetti che ho fatto per il mio caso e per chiarire dei dubbi. Grazie per la preziosa professionalità che offre.

65 - Buongiorno sig. Francesco, le riscrivo riguardo alle foto che le ho spedito per il ripristino dell' intonaco granatino; vorrei chiederle ancora qualche cosa: rileggendo la sua risposta, lei dice che bisogna usare l'intonaco premiscelato steso con l'americana e non malta bastarda, forse perchè la malta bastarda fà troppo spessore? (nel mio caso) poi dice anche che schizzando l'intonaco nuovo, poi si nota la differenza con quello vecchio esistente. Questa differenza è sempre normale che capiti e quindi è inevitabile? e infine per quanto riguarda le 2 posizioni della tavola (al frontalino e sotto) per rifare lo spigolo; quando si va a stendere l'intonaco premiscelato, le tavole devono rientrare dallo spigolo buono di qualche cm scarso? mi perdoni se sono ancora sulla questione, ma avevo qualche dubbio. la ringrazio sempre per i suoi suggerimenti preziosi.

64 - buonasera sig. Francesco, rieccomi ancora ad aver bisogno di chiarimento riguardo alla famigerata scala. Il primo passaggio l'ho capito e anche lei mi ha dato conferma. ora per il passo successivo ho dei dubbi: lei dice che la misura tot in cm ottenuta tra i 2 piani finiti è da dividere per il numero di scalini. stabilita una certa altezza come facciamo a stabilire poi il numero degli scalini necessari? e anchè come facciamo a stabilire il punto preciso della partenza della scala? grazie per il suo massimo impegno!

63 - buongiorno sig. Francesco, le riscrivo riguardo alla scala; andando per ordine, io le descrivo il primo passaggio che presumo di aver capito, ma chiedo a lei di correggermi o di confermare vista la complessità della faccenda. nella precedente spiegazione, lei ha menzionato l'ipotesi dei 2 futuri massetti che si devono fare al piano superiore e al piano da dove parte la futura scala. Io opererei cosi: batto i piani e poso già tutte le soglie e dò poi una controllata con il metro dalla linea perimetrale tracciata a dove avverrà il punto fisso o posta del massetto in prossimità della scala, considerando già le soglie posate, aggiungo anche lo spessore della piastrella; in questo modo alla partenza della scala avrò il mio piano finito e traccierò la linea in basso con la livella a bolla per indicarlo; stessa procedura faccio al piano superiore. per andare sopra praticherò un foro dove passerà poi la scala, salgo con un ponteggio e faccio le stesse operazione che ho già citato. fino qui è tutto giusto? ora tra i 2 segni in basso al muro tracciati, sia sotto da dove parte la scala a sopra dove finisce, misurerò con il metro e dovrei avere una delle misure che lei ha già citato e cioè tra 2.70m a 3.00m. tutto questo discorso è giusto? in questo modo si deve fare?

62 - buongiorno sig. Francesco le ho mandato l'a mail con le foto e la spiegazione del mio problema, se le ha visionate cosa mi suggerisce di fare per quel lavoro? grazie!

61 - Buonasera maestro, la ringrazio per la risposta, riscrivo riguardo ai 2 modi per rivestire le shunt del camino. Nel primo e nel secondo metodo, come si fanno a mettere a piombo ogni singola pietra? nel metodo in cui si riveste lato per lato e non si incastra nessuna pietra negli spigoli, come avviene la complanarità trà un lato e un altro in prossimità dello spigolo? invece usando il sistema in cui le pietre si vanno a incastrare in tutti e 4 gli spigoli, da dove si comincia? e come si fà a controllare se l'incastro è stato fatto bene? e non c'è una pietra chè è storta? infine, sia per il primo, sia per il secondo metodo, la malta va gettata con la cazzuola al supporto da rivestire? domande che forse riterrà banali, ma mi aiutano a capire bene il procedimento. la ringrazio infinite

60 - salve sig. Francesco, rieccomi ancora a chiederle dritte e consigli. voglio provare a costruire una scala, parlo di una scala al grezzo di cemento armato. sono alle prime armi, ma ci deve pur essere la prima volta. però prima di mettermi all'opera, devo conoscere bene tutta la teoria; e so solamente una formula (pedata + alzata = 46cm). non so cosa sia il dislivello, e la lunghezza della scala, non sò su che base calcolare il numero di scalini, e come deve essere il primo e l'ultimo scalino (per eventuali massetti) e come riportare gli scalini calcolati. Le chidedo gentilmente una spiegazione semplice e chiara su come tracciare le scale, anche se forse sarebbe un discorso lungo. Magari se per lei è possibile, può inviarmi tramite a-mail qualche video sulla spiegazione, oppure un argomento illustrato passo dopo passo dal tracciamento alla costruzione, logicamente con i disegni sarebbe più facile da capire; ovviamente se la cosa è possibile (oppure se non è possibile, mi può suggerire un libro pratico dell'argomento). grazie come sempre per il suo impegno in questo sito

59 - buonasera sig. Francesco, allora lei accetta anche le foto, gentilmente per inviargliele lei ha un indirizzo e-mail? grazie di cuore per l'impegno

58 - buonasera, devo posare le shunt del camino nel tetto, naturalmente piu alte del colmo. per posarle a regola d'arte, avendo una migliore aderenza e piombatura, la prima shunt la devo tagliare per seguire pendenza del tetto? la posa la farò con la LIVELLA A BOLLA prima della guiana e quindi anche prima della copertura finale poi dopo quando sono asciutte poserò la guaina e il risvolto verticale. fino qui è giusto? poi dopo la guina devo rivestire tutta la canna fumaria con pietra di porfido non squadrata e con spessore variabile . ecco e qui chiedo un buon consiglio: nel fare il rivestimento, come si fa per seguire la perfetta verticalità, la canna fummaria con shunt, va rivestita un lato per volta? e poi ai 4 spigoli PER NON SBAGLIARE come si incrociano le pietre? ho fatto molte domande, lo so ma chiedo un forte aiuto per riuscire a capire bene tutto il lavoro da svolgere in maniera semplice. ringrazio lo staff per questo sito

57 - salve Francesco, posso inviarle delle foto per visionare meglio un mio problema? se è si dove inviarle? grazie

56 - e dopo aver rialzato il piatto prima di fare il massetto si chiude il rialzo, semplicemente con una fila o più di foratini murati a malta cementizia? siccome, il piatto doccia è situato in 2 pareti ad L e quindi ha diciamo uno "spigolo" minimo; per non sbagliarmi nella chiusura, cioè per non avere rientranze, ne sporgenze, o fuori piombo, cosa mi consiglia per fare bene? ringrazio ancora per la disponibilità.

55 - buonasera, grazie per la risposta, parlavo adesso con l'idraulico di fiducia e a livello funzionale mi ha consigliato proprio, comunque di rialzare il piatto doccia. immagino che il piatto doccia lo metto prima di fare il massetto e quindi in questo modo, nel fare il massetto devo seguire poi le soglie di riferimento e non il piatto doccia; faccio le poste, e in base a quest'ultime mi regolo per rialzare il piatto doccia. presumo che devo fare cosi? poi per rivestire con le mattonelle i cm del rialzo del piatto, come devo fare?

54 - buonasera, in un piano d'appartamento, come mi suggerisce se devo fare il massetto, considerando che nel bagno poso il piatto doccia? cosa devo fare, per non sbagliare a fare il massetto e quindi rispettare la quota giusta a ridosso del piatto doccia? il piatto doccia va posato prima delle soglie o viceversa? so che per prima cosa, si devono battere i piani, ma se ci sono degli ostacoli come nel mio caso? cosa devo fare per non sbagliare, per favore chiedo una dritta grazie!

53 - grazie ancora, quindi la colonna in mattoni non intonacata, può essere fatta con la livella, purchè, certo non si superi un altezza di 1 metro, 1.40m massimo. per dare affidamento nella piombatura e quindi, nell'erigere a regola d'arte la colonna, la livella a bolla, deve essere messa aderente alla linea di tutti e 4 gli spigoli? oppure lei , mi può suggerire un altro metodo migliore, considerando le diverse disposizioni che possono avere i mattoni. grazie ancora e mi perdoni, ma ecco prima di iniziare vorrei conoscere.

52 - buongiorno, grazie per la preziosa risposta. quando facciamo la colonna in mattoni, sia essa con 2 , 4, o 6 mattoni per fila, i calandri sono 3, e qui ok. un calandro A si posizionerà logicamente in un punto dove nascerà uno spigolo che è comune a 2 lati della colonna; ma gli altri 2 calandri B e C, devono essere messi SEMPRE a ridosso poi degli altri 2 spigoli, oppure possono essere messi più larghi della dimensione della colonna, partendo dal calandro A? poi io parlavo della livella a bolla senza i calandri, cioè chiedevo se è possibile fare una colonna di mattoni (con 2 ,4, o 6 mattoni per fila) esclusivamente con la livella a bolla. grazie ancora per la cortesia

51 - buongiorno, chiedo delle precisazioni se vi è possibile. La pietra/sassi non sono squadrati perfettamente come il mattone, se si deve fare una colonna interamente in pietra, dal pavimento al soffitto; rispetto alla colonna di mattone, sarà più idoneo per la piombatura usare calandri rigidi? la colonna in mattone può avere 3 dimensioni: può essere fatta con 2, con 4, e con 6 mattoni per fila (ovviamente incrociandoli fila per fila). quale delle 3 dimensioni, sarà più adatta all'esecuzione con la livella a bolla? e fino a che altezza ? poi la livella a bolla, per avere una migliore affidabilità nella piombatura della colonna in mattoni, va posizionata nei 2 lati? o in tutti e 4 gli spigoli? grazie, domande banali, ma è da poco che mi sto cimentando nella muratura, e vorrei sapere di piu. ringrazio lo staff

49 - buongiorno come si posa la tegola canadese (con sottostrato sotto) in prossimità di un camino in un tetto? può spiegarmi gentilmente, come si opera a regola d'arte, se deve risvoltare intorno al camino oppure no, e poi quella verticale che lo riveste come deve posarsi e fino a che altezza del camino. ecco chiedo un quadro dettagliato in modo da capire bene ringrazio per la disponibilità

48 - ciao Francesco, la guaina nera, come ha detto lei, si posa dal basso verso l'alto, le linee di sormonto che sono di 10 cm, non danno pericolo di infiltrazioni? oppure si devono UGUALMENTE rifinire con il cazzuolino? per la copertura di sola ardesiata (copertura finale) la grondaia quando va messa? in quale strato? poi non ho capito un passaggio: quando sotto mettiamo la guaina nera dal basso verso l'alto del tetto; come è il sistema di posa incrociato dell'ardesiata? ringrazio ancora

47 - buongiorno, ho un pò di dubbi sulla posa della guaina, spero che mi illuminate!! dico il mio problema: posando la guaina nera (che verrà coperta) in modo orizzontale, partendo dal basso, il primo strato di quanti cm deve sormontare la grondaia? quando avanzando poi verso il colmo, gli strati successivi, si sovrappongono di 10/15cm; la linea di giunzione tra uno strato e un altro, deve essere rifinita superficialmente con il cazzuolino? (dico questo, perchè il tetto, avendo pendenza, l'acqua non tornerà indietro per inserirsi nella linea di giunzione?) poi posando la guaina ardesiata, che non sarà coperta dai coppi, la rifinitura con il cazzuolino delle linee di giunzione si deve fare (per l'estetica intendo)? la guiana ardesiata, come copertura finale, necessita di un sottostrato? se è si, com'è l'ordine di posa, se vogliamo installare la grondaia? scusate, ho fatto un poema spero che mi aiutate a chiarirmi le idee ringrazio lo staff

46 - buongiorno sig. Francesco, lei qui in una risposta ha detto, che in prossimità del colmo, compluvio e displuvio, bisogna tagliare la guaina delle falde seguendo la linea di questi, e infine fare delle fasce di sormonto per coprirli, 10cm per parte. Io devo posare la guaina ardesiata che non sarà coperta con le tegole, bensì resterà a vista, in questo caso posso adottare lo stesso sistema? se è no, alternativa? poi per posare qualsiasi guaina nel colmo, nel compluvio e displuvio, le striscie a misura devo posarle sempre arrotolandole? la ringrazio gentilissimo

45 - gli spigoli e gli angoli devono essere sormontati, ciò significa che le attaccature verticali si devono fare DOPO gli angoli e spigoli? per l'estetica va bene cosi? cioè si può fare anche con l'ardesiata che resterà a vista?

44 - grazie Francesco, a livello ESTETICO, gli angoli e spigoli verticali (vengono coperti da 10 cm di guaina) devono essere oltrepassati, o le attaccature con gli altri pezzi si possono fare ugualmente nella linea dell'angolo e dello spigolo? (esempio spigoli di un camino nel tetto) poi il bitume liquido si può dare sui tetti in legno e in cemento? grazie

43 - buongiorno Francesco; quando saldiamo il risvolto verticale di guaina bituminosa (sia in poliestere, che ardesiata) in un angolo e in uno spigolo (verticali) come ad esempio in prossimità dei camini, a livello ESTETICO e FUNZIONALE come posarlo a regola d'arte? (le attaccature come devono essere agli angoli e agli spigoli?)

42 - grazie sig. Francesco, i sui consigli sono sempre molto saggi, ed io sto mettendo sempre più in pratica, perchè non mi arrendo. grazie a lei

41 - salve sig.Francesco, ho bisogno ancora del suo aiuto: devo posare la guaina nel tetto di una mia casa, e il tetto presenta un angolo (forse il termine giusto compluvio) e lo spigolo (displuvio). come la si posa correttamente nell'angolo e nello spigolo? in prossimità di un muro, il risvolto verticale si fà dopo aver posato la guaina orizzontale?

40 - Francesco, dimenticavo una cosa. per i colmi e i displuvi, si tagliano le linguette delle canadesi, ma come avviene la posa nei compluvi? ringrazio ancora

39 - buon pomeriggio sig. Francesco, le scrivo di nuovo per la posa delle canadesi. lei mi ha scritto che ci vuole prima la posa di un sottostrato. deduco che possiamo impiegare la guaina ardesiata del colore delle tegole canadesi? poi per quanto ho capito l'ordine di posa delle cicogne è questo: 1) cicogne stoppate 2)guaina di sottofondo 3)posa gronda 4)posa canadese è giusto? infine, le cicogne non vengono spessorate? grazie per il suo aiuto

38 - buongiorno sig. muratore, avrei qualche domanda da fare sulla posa delle tegole canadesi (o bituminose): se questo tipo di tegole, le posiamo sul tetto sia in legno, sia in cemento, prima della messa in opera, si dovrà installare un sottostrato? può spiegarmi, la posa tegole e sottostrato (ammesso che quest'ultimo serve) nei compluvi? posando le tegole canadesi in un tetto di cemento, si escludono i chiodi, e il fissaggio come avverà? infine per quanto riguarda le cicogne, quest'ultime non andranno spessorate e quindi non avranno pendenza?

37 - grazie per la risposta,. sono sempre io della domanda precedente, una cosa che non ho capito: fare delle squadre di circa 10cm per annegarle al calcestruzzo, purtroppo non ho capito questo passaggio. Co entrambi i metodi utilizzati l'armatura della colonna rimane rigida a piombo oppure è un pochino flettente? ho scoperto il suo sito, grazie a qualcuno che ti fà pubblicità, grazie ancora per la risposta.

36 - buongiorno, stavo leggendo qualche domanda, e vorrei chiedervi una cosa. Quando si erigono le colonne sia esse in mattoni, sia esse in pietra, la gettata di fondazione dove poggierà la colonna deve essere a bolla, giusto? e per farlo si usano sempre i picchetti? ma se in questa gettata si ingloba spezzoni di ferro di armatura (per armare colonna di mattoni)? come si fa? poi.....una mia curiosità: nelle malte per fare gli intonaci, malte che si impastano con la molazza, si fà uso della pozzolana; ma precisamente a cosa serve, quale è il suo ruolo maggiore? che differenza ha rispetto alla sabbia? ringrazio anticipatamente.

35 - grazie sig. Francesco, buona domenica anche a lei!

34 - buongiorno, mi perdoni se vado per le lunghe. Quindi i travi e i pilastri, all'esterno e all'interno vanno ricoperti con i tavelloni in laterizio, quest'ultimi vanno murati in malta bastarda prima che si inizia con il tamponamento? quando si va a tamponare con i blocchi in laterizio, il blocco deve essere largo abbastanza per stare a filo con il tavellone sia all'esterno sia all'interno? e volendo optare per i pannelli isolanti, vanno murati al cemento armato sempre con normale malta? grazie per la sua pazienza

33 - grazie, mi hai spiegato bene, ma i muri in laterizio perimetrali che chiuderanno il piano devono uscire leggermente fuori o devono essere e filo con la struttura in C.A.? se devono uscire fuori, la trave che si vede all'esterno potra essere ricoperta dal tavellone ? mentre all'interno?

32 - salve, lo scheletro della casa una volta fatto deve essere rifinito con i tamponamenti in laterizio. ecco vorrei una spiegazione fatta bene, su come avviene il contatto tra le pareti in laterizio e cemento armato per evitare fessure e ponti termici. la parete in laterizio può poggiare tranquillamente sul solaio in C.A. quando la si erige?, e nella parte superiore come si arriva? sia a contatto con travetti e pignatte, sia a contatto con il trave in cemento armato del solaio soprastante? e poi come avviene il contatto con i pilastri? le mie domande sono riferite sia per i tamponamenti perimetrali che chiudono il piano, sia quelli divisori all'interno. i miei ringraziamenti

31 - grazie ho capito, se dobbiamo fare la colonna in pietra è lo stesso metodo? cioè usare le 3 tavole anche in quel caso? un chiarimento: lei mi consiglia di riempiere i fori dei mattoni, e inserire le "verghe" o tondini in ferro, intende questo? ma vanno messe durante la fase di costruzione oppure prima o dopo? ecco non ho capito questo passaggio grazie ancora per la costante disponibilità

30 - salve, mi hanno suggerito questo sito dove posso chiedere spiegazioni!, leggevo le domande fatte e le ho trovate interessanti e molto costruttive. Io devo costruire una colonna esterna in mattoni che devono restare a vista, che parte dal pavimento fino al solaio superiore. il sistema adottato sarebbe con 4 fili a piombo, ma come si impostano questi 4 fili dal soffitto al pavimento? e per mantenere i giunti dei mattoni tutti uguali, che spessori dovrò adottare? ringrazio gli esperti che mi aiutano

29 - buongiorno, vorrei cortesemente una spiegazione: nel erigere una colonna in pietra, senza avere un riferimento superiore (un solaio), si può fare con un sostegno di pannelli che formino una "L" squadrati perfettamente, messi a piombo, che prende 2 lati ,oppure è più idoneo e comodo mettere 3 tavole in cui tra di esse si fa scorrere il filo? e per erigere la colonna in mattoni a facciavista (sempre senza il riferimento superiore) si adopera lo stesso metodo? grazie per la cortesia

28 - salve Francesco, il suo sito me lo ha suggerito un suo amico di nome Andrea che ho conosciuto nel forum della decorazione.spero che non le dispiacia. grazie per questa sua idea. lo avrei voluto conoscere prima il suo sito!

27 - salve, e buongiorno, sito molto coinvolgente!!. leggevo la domanda della ricostruzione in foratini di una parte di canna fumaria. la mia domanda è questa: se si deve murare per intero la canna fumaria passante in un angolo e quindi sempre a formare la L, alle pareti adiacenti si tendono dei fili di ferro a piombo per far scorrere la corda e al centro per fare lo spigolo si metterà un calandro di ferro a piombo?, come se fosse un comune muro? correggetimi voi professionisti! ringrazio anticipatamente.

26 - buonasera sig. Francesco, la ringrazio molto per questo sito costruttivo!! e per i suoi consigli preziosi! lei è un vero maestro. i miei complimenti.

25 - buongiorno sig. Francesco, ritornando alla canna fumaria, cercò di essere più chiaro: ho una appartamento a 2 piani. nel primo piano ho il camino, e nel secondo piano, passa all'interno in una stanza, la canna fumaria, in un angolo rivestita in foratini a formare una L. Tempo fà mi è andato a fuoco il camino e un solo lato di questa L in forati si è maggiormente crepato, lacerando anche l'eternit. adesso voglio mettere la canna d'acciaio, e per metterla dovrò demolire UN SOLO LATO DI QUESTA L IN FORATI per togliere l'eternit e inserirvi la canna d'acciaio. Quando andrò a ricostruire sempre in foratini la parte demolita da me, per avere il giusto allineamento con l'altra parte che costituisce la L integra, potrò usare la squadra? e per l'intonaco la squadra non è adatta? grazie ancora per la sua pazienza

24 - può capitare che il solaio non sia in piano perfetto, presentando scabrosità, dossi, avvallamenti, che indurebbero in errore. io devo rifare il pavimento di un piano, partendo dalle soglie, massetto e piastrellatura. prima di posare le nuove soglie, conviene già "battere i piani" con livella ad acqua, per non sbagliare e regolarsi nella posa delle soglie? in modo da averle tutte nello stesso livello? oppure quale altro metodo mi consigliate?

23 - salve sig. Francesco, ritornando sull'argomento dei muri, ho una mia curiosità: per costruire un muro all'esterno, su un terreno, si dovrà fare lo scavo di fondazione più largo del muro che nascerà, e poi ci sarà la gettata con il cemento. ecco questa gettata deve essere in PERFETTO PIANO? oppure non è neccessario metterla in piano? ma se si dovrà mettere in piano la gettata, come si fà per fare ciò, prima di iniziare il muro? grazie per la sua disponibilità

22 - buongiorno sig. Francesco, devo ristrutturare una canna fumaria vecchia che è in eternit, passante all'interno dell' edificio, in un angolo e murata con foratini. questa canna si è lacerata quando tempo fà è andata a fuoco, e vorrei mettere la canna d'acciao per tutto il percorso( la metto dal basso, la rifinisco con gesso, e salgo verso il tetto, "incollandola" l'una all'altra con silicone per le alte temperature). per fare questo all'interno dell'edificio dove è murata la canna, devo demolire un solo lato più crepato, così da togliere pezzi di eternit e inserire la canna d'acciaio. poi qui comincia il problema: nel ricostruire il solo lato in forati, che è stato demolito, per avere il giusto allineamento con l'altro lato integro, devo usare la squadra da muratore? e per intonacare quella parte? grazie, e mi scusi della lunga domanda ma è necessaria.

21 - intanto la ringrazio di cuore, veramente, grazie al suo consiglio il muro mi è venuto bene, lei è una persona gentilissima, questo sito è il numero uno. sono soddisfatto

20 - grazie per la risposta, se il muro doveva nascere solamente dalla parte della discesa e non trasversalmente? come avrei proceduto? faccio questa domanda perchè ne devo fare un altro di muro, che segue la discesa. grazie ancora

19 - buonasera costruttore, la ringrazio ho messo in pratica già qualche suo consiglio datomi qui e sono rimasto soddisfatto! adesso devo eseguire un muro esterno con blocchetti a facciavista, deve essere un muro di cinta che mi chiude lo spazio del mio edificio con i confinanti. questo muro deve essere fatto a L su una discesa che è di notevole pendenza e di cemento e rete elettrosaldata. un lato del muro segue la discesa, e l'altro lato sarà trasversale alla discesa. essendo a facciavista devo mettere a bolla ogni singolo blocchetto, come dovrò partire per avere una base di blocchetti perfettamente in piano?

18 - buongiorno sig. Francesco, la ringrazio per i suoi suggerimenti preziosi, vicino la mia casa c'è un tetto in cemento armato, coperto in tegole canadesi o bituminose. dovendo installare la grondaia prima di quel tipo di copertura, non si potrebbe spessorare le cicogne per la grondaia con aletta, perchè credo che con il minimo spessore che hanno le tegole canadesi, ci sarebbe un estetica non tanto bella, poi mi corregga lei che è un professionista. se ho ragione allora, immagino che si installeranno cicogne regolabili e la grondaia sarà senza l'aletta al disotto della copertura? grazie ancora per il sostegno

17 - dimenticavo, gli avvallamenti nel tetto in cemento armato, prima di mettere la grondaia, li controllo con la livella a bolla, ma se ci sono cosa devo fare?

16 - ciao Francesco 0.5mm/m la pendenza che si da per la grondaia su tetti in cemento armato, ma per darla, sulle cicogne metto degli spessori sotto di esse?

15 - buonasera grazie ancora per la disponibilità che date agli altri in questo sito. Devo mettere la grondaia (quella con l'aletta, e in rame) nella mia casa; le staffe ( o cicogne) le posso mettere alla distanza l'una dall'altra di 50cm? oppure a quale distanza? e per dare la giusta pendenza alle staffe, normalmente si mette sotto di esse degli spessori prima di essere fissate? quele è il rapporto metro/ pendenza?

14 - buongiorno, sig. Francesco, ho formulato già una domanda sulle cimase, la ringrazio per la risposta, vorrei chiederle ancora suggerimenti; lei per fodere in legno intende le normali tavole/ mascelle? poi il filo da muratore, per lunghezze come nel mio caso (35 mt) tende ad abassarsi come mi ha detto, quindi per evitare ciò, il filo lo devo fissare dall'inizio del muro fino a metà, e dalla metà fino alla fine? e poi il filo lo devo mettere ai 2 lati del muro o in un solo lato? e per non andare fuori quota di posa, ma quindi a bolla posso usare la livella ad acqua nel posizionare le tavole per il filo? e se devo intonacare il muro, lo faccio prima della posa o dopo? grazie ancora

13 - c ome vendersi un marito con la testa di cazzo che ha ragione sempre lui....anche quando non c'e' l'ha?

12 - salve buonasera, devo posare le cimase in cotto quelle con alette su un muro esterno lungo 35mt. , per non sbagliare gli allineamenti come mi suggerite di posare a regola d'arte?

11 - Buongiorno , ho bisogno di impermeabilizzare una parte del box, come procedere? Grazie

10 - Come faccio a murare mia moglie in un pilastro ?

9 - Un imbianchino bestia, dopo aver completato un lavoro di imbiancatura nemmeno troppo bene, mi ha lasciato una mezza latta di un miscuglio strano che non mi sembra rispecchi il colore della parete (e puzza orribilmente, possibile che sia andato a male in 4 mesi?) Devo fare dei ritocchi dopo una piastrellatura... come posso fare per trovare un colore simile? Ho solo il coperchio della latta con il colore della parete...

8 - Ho piccole macchie di ruggine sulle ringhiere dei balconi e vorrei riverniciarli. Qual è la procedura migliore? Grazie!

7 - Prendo scosse a intervalli dalla lavastoviglie ma non da altri elettrodomestici in cucina. La lavastoviglie è nuova... cosa può essere?

6 - Come posso rifilare delle piastrelle in gress ?

5 - Ho un problema di condensa/ muffa sui muri, come potrei risolverlo? Grazie.

4 - I rubinetti di casa non erogano più acqua calda, mentre se sposto il miscelatore su acqua fredda esce. Come risolvere?

3 - come faccio ad indovinare i numeri del superenalotto?

1 - Come sostituire una tubazione con un impianto di depurazione che non voglio più? L'impianto è messo all'ingresso della tubatura dell'appartamento... e ha un tubo di "entrata" e uno di "uscita".

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